Una giornata intensa e carica di significato quella vissuta ieri a Padula in occasione del cinquantesimo anniversario della Comunità Montana Vallo di Diano.
Un traguardo importante per un Ente che, da mezzo secolo, rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo economico, sociale e ambientale di un comprensorio che abbraccia 15 Comuni e oltre 60mila abitanti.
Le celebrazioni
Le celebrazioni si sono aperte in mattinata, a partire dalle 10:30, presso la sede dell’Ente in via Vascella, con un momento di confronto istituzionale sul tema “Mezzo secolo di impegno, sviluppo e prospettive per il territorio”. Amministratori locali, rappresentanti regionali e vertici degli enti montani si sono alternati negli interventi, riconoscendo unanimemente il ruolo svolto dalla Comunità Montana nei suoi “primi 50 anni”, come ama sottolineare il presidente Vittorio Esposito.
Le dichiarazioni
Nel suo intervento introduttivo, Esposito ha tracciato un bilancio che guarda al passato ma soprattutto al futuro dell’Ente: “Siamo emozionati nel celebrare i primi 50 anni di questa importante Comunità montana. È stato svolto un lavoro immane, testimoniato anche da documenti che ne attestano la centralità in ambito regionale. Non solo forestazione e dissesto idrogeologico, ma anche sostegno concreto ai piccoli Comuni, attraverso strumenti come la Centrale Unica di Committenza, e poi il turismo, che negli ultimi anni ci sta dando grandi soddisfazioni e rappresenterà una chiave di volta per il nostro futuro”.
Tra alcuni degli interventi più apprezzati, quello di Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM, collegato in diretta streaming, che ha elogiato l’esperienza valdianese definendola “un esempio ed un vanto”, invitando inoltre il neo presidente della Regione Campania, Roberto Fico, “a istituire un assessorato alla Montagna, capace di interpretare e sostenere la visione nazionale per lo sviluppo delle aree montane”.
Parole di riconoscimento
Parole di riconoscimento sono arrivate anche dal consigliere regionale Corrado Matera, che ha evidenziato come “la Comunità montana sia stata protagonista di iniziative e azioni concrete a favore dei Comuni e del territorio”, sottolineando le opportunità offerte dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne e la necessità di fare sistema, superando divisioni territoriali.
Nel corso della mattinata non è mancato il richiamo al valore politico e sociale delle Comunità montane. Vincenzo Luciano, presidente UNCEM Campania, ha ricordato come “le Comunità montane siano vere aree di promozione territoriale, capaci di sviluppare servizi innovativi e un turismo esperienziale di qualità, fondato sulle risorse montane”, rimarcando il ruolo di avanguardia svolto dal Vallo di Diano anche nella prevenzione degli incendi boschivi e nella tutela del territorio.
La giornata
La giornata è poi proseguita nel pomeriggio, a partire dalle 17:00, con la Cerimonia ufficiale del Cinquantesimo Anniversario, che ha registrato una partecipazione ampia e sentita. Durante l’evento è stato presentato l’Albo dei Presidenti dell’Ente, con la premiazione degli ex presidenti che si sono succeduti alla guida della Comunità Montana. Una targa celebrativa è stata inoltre consegnata ai sindaci dei 15 Comuni del comprensorio, a testimonianza di un percorso condiviso e di una visione unitaria del territorio.
Molto coinvolgenti le conclusioni, arricchite da un momento conviviale che ha visto protagonisti i dipendenti dell’Ente – amministrativi e idraulico-forestali – e dalla benedizione di padre Antonio De Luca, vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, che ha richiamato il valore del bene comune e della responsabilità condivisa: “Festeggiare questa data vuol dire consolidare una visione e dare dignità, speranza e impegno al futuro delle nostre aree interne”.
A fare da filo conduttore all’intera manifestazione, la moderazione del giornalista Geppino D’Amico.