Si chiude bruscamente l’era di Biagio Lungo alla guida del Comune di Campagna. Nel pomeriggio di oggi, dodici consiglieri comunali si sono riuniti presso uno studio notarile di Eboli per siglare le proprie dimissioni, mettendo ufficialmente fine all’amministrazione insediatasi nel 2023.
L’atto formale interrompe un percorso iniziato dopo il doppio mandato di Roberto Monaco, segnando una svolta drastica per la vita politica cittadina.
Le ragioni della crisi
Le dimissioni collettive non giungono come un fulmine a ciel sereno. Da diversi mesi la maggioranza era attraversata da un profondo malessere. I componenti dell’assise lamentavano una scarsa attenzione verso le proprie istanze e segnalavano una preoccupante situazione di stallo sull’attività amministrativa. La mancanza di dialogo e l’impossibilità di proseguire l’azione di governo hanno spinto i firmatari verso la scelta definitiva del notaio.
«E’ sempre un po’ difficile arrivare a mettere la firma per segnare la fine di un’amministrazione comunale. Siamo una città con troppi problemi irrisolti. Cerchiamo con le nuove elezioni di dare un nuovo slancio», ha detto l’ormai ex consigliere Pietro Magliano. Dello stesso parere Gaetano Mirra: «Abbiamo dato una possibilità importante a questa amministrazione attraverso un rimpasto di giunta che è stato fatto 3-4 mesi fa. Non abbiamo visto dei cambiamenti sostanziali». «3 anni di inadempienza, inadeguatezza, 3 anni di mancanza di soluzione dei problemi e
sofferenze nella maggioranza ha detto infine Pierfrancesco D’Ambrosio.
A firmare anche Raffaele Naimoli, Enrico Tommasiello, Sara Romanzi, Adelfio Pierro, Adelia Amoruso, Cosimo Tommasiello, Luca D’Ambrosio, Liberato Naimoli.
Aspetti tecnici e conseguenze immediate
La procedura seguita dai consiglieri garantisce l’efficacia immediata del provvedimento. Quando la metà più uno dei componenti dell’assise rassegna le dimissioni contemporaneamente, con firme autenticate davanti a un pubblico ufficiale, si verificano i seguenti effetti: decadenza immediata del sindaco e della giunta; scioglimento del consiglio comunale; nomina di un commissario prefettizio per la gestione provvisoria dell’ente.
Trattandosi di dimissioni contestuali e autenticate, l’atto è irrevocabile e non richiede alcuna presa d’atto o votazione da parte del consiglio comunale.
Il profilo politico e il ritorno alle urne
Biagio Lungo era tornato alla guida di Campagna nel 2023, ottenendo il 53% dei consensi contro il 46% dello sfidante Pierfrancesco D’Ambrosio. Per Lungo si trattava di un ritorno a Palazzo di Città, dopo aver già ricoperto la carica di primo cittadino per due mandati consecutivi tra il 2003 e il 2013.
Con la caduta dell’amministrazione, la parola torna ora agli elettori. La città di Campagna sarà chiamata al voto per le elezioni amministrative già nella prossima tornata primaverile.
