Domenica 24 maggio avranno inizio le operazioni per il disinnesco e la messa in sicurezza dell’ordigno bellico scoperto di recente nel territorio di Battipaglia. La bomba è stata individuata all’interno di un terreno agricolo situato nei pressi di una cava, in una zona non lontana dal cimitero comunale. Il coordinamento dell’intero intervento sarà gestito dalla Prefettura di Salerno, supportata dal Centro coordinamento soccorsi e dal Centro operativo comunale.
Gli aspetti tecnici e le caratteristiche dell’ordigno
La rimozione e la neutralizzazione della bomba saranno eseguite dagli specialisti del Genio guastatori dell’Esercito Italiano. I militari, dopo i primi rilievi effettuati sul sito del ritrovamento, hanno identificato il residuato bellico: si tratta di una bomba aerea risalente alla seconda guerra mondiale, di fabbricazione americana, con un peso complessivo di 100 libbre e una lunghezza di circa 80 centimetri.
Il piano di sicurezza e l’assenza di evacuazioni
Per garantire lo svolgimento delle attività in piena sicurezza, le autorità competenti hanno stabilito l’attivazione di una zona rossa con un raggio di interdizione pari a 300 metri dal punto esatto in cui si trova l’ordigno. Le verifiche sulla mappatura dell’area hanno confermato che all’interno di questo perimetro non sono presenti edifici residenziali o insediamenti produttivi. Di conseguenza, il piano non prevede l’evacuazione di cittadini, riducendo quasi azzerando i disagi per la popolazione locale.
Presidio del territorio e forze in campo
La vigilanza della zona interdetta e la gestione delle criticità stradali o d’accesso saranno affidate a un articolato dispositivo di controllo. Saranno impegnati sul campo gli agenti della Polizia municipale di Battipaglia, il personale della Polizia di Stato e le squadre dei volontari della Protezione civile. Gli operatori si occuperanno di presidiare i varchi d’accesso e monitorare l’evoluzione delle manovre fino al definitivo cessato allarme.
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