È un giudizio durissimo quello espresso da Annalisa Spera, segretario politico di Battipaglia Radici e Valori, all’indomani dell’ennesimo riassetto della maggioranza cittadina. Un giudizio che non lascia spazio a interpretazioni e che fotografa, secondo Spera, lo stato di totale immobilismo politico e amministrativo della città.
Il duro attacco di Annalisa Spera
«Dal Manuale Cencelli al “Manuale Cecilia” il passo è stato brevissimo», afferma Spera, sottolineando come «l’allegra brigata ceciliana abbia trovato l’ennesimo punto di equilibrio utile solo a continuare a tirare a campare fino al termine della consiliatura». Un equilibrio che, a suo dire, «segna un record di durata, ma anche e soprattutto un record di totale assenza di risultati». Nel mirino del segretario politico di Radici e Valori c’è una maggioranza che, secondo la sua analisi, si regge esclusivamente sulla gestione della cosa pubblica fine a se stessa. «Non c’è uno straccio di visione, non esiste un programma credibile per il territorio e manca completamente un’idea di futuro per Battipaglia.
“Teatrino inaccettabile, l’ennesimo”
La politica è stata messa sotto i piedi, svuotata di senso e di contenuti», dichiara. Spera parla apertamente di un clima che dura da anni e che ha assunto i contorni di un vero e proprio spettacolo indecoroso: «Assistiamo a un teatrino inaccettabile, con personaggi che transitano da una parte all’altra senza sentire il minimo dovere morale di spiegare le proprie scelte ai cittadini». E aggiunge: «Trasformismi senza scrupoli, uscite strategiche dalla maggioranza giusto il tempo di candidarsi alle regionali in partiti teoricamente all’opposizione, per poi rientrare comodamente nei ranghi “per il bene della città”».
L’affondo
Una situazione che, secondo Spera, affonda le sue radici nella genesi stessa dell’amministrazione. «Questa è un’amministrazione nata come semplice cartello elettorale e destinata a spegnersi senza lasciare nulla. Dopo undici anni il bilancio è impietoso: zero risultati, zero programmazione, zero visione. Il vuoto assoluto». Non meno severo il giudizio sugli appelli lanciati nel tempo dalle opposizioni e dalla società civile.
L’appello: “liberare Battipaglia”
«L’appello a liberare Battipaglia è caduto nel vuoto, così come sono rimasti inascoltati i richiami alla responsabilità politica, alla necessità di programmare, alla presa di coscienza collettiva», afferma Spera. «Si è scelto di perdere altro tempo: un altro anno per continuare a non fare nulla, un altro anno per appuntarsi sul petto la vuota stelletta del doppio mandato». Da qui l’appello finale: «Chiediamo che la politica torni a occupare il posto che le spetta e che i partiti si assumano fino in fondo le proprie responsabilità, facendo chiarezza anche sulle posizioni dei propri esponenti».
La visione
Quanto al futuro, Annalisa Spera ribadisce l’impegno del suo movimento: «Noi continueremo a fare la nostra parte. Lavoriamo ogni giorno per costruire un’alternativa di governo seria, credibile e duratura, capace di restituire dignità alla politica e un futuro a Battipaglia», conclude.
Licusati e Camerota capoluogo sono da ieri senza linea telefonica e senza linea dati è una vergogna. Nemmeno nel terzo mondo si verificano disservizi così eclatanti. Vergogna per chi gestisce la rete telefonica e per chi governa il territorio vergognatevi Siete degli incompetenti. Vergogna