Le pietre secolari del centro storico di Agropoli tornano a vibrare, accarezzate dal respiro di una storia che non smette di emozionare. Nel giorno dell’Epifania, mentre il sipario delle festività cala, la città si è fermata per accogliere il mistero dei Re Magi.
Torna la tradizione nel cuore del centro storico
Non una semplice rievocazione, ma un viaggio dell’anima che ha collegato il centro ai vicoli del borgo antico. Il cammino è iniziato sotto il segno della memoria: il suono ancestrale delle zampogne ha aperto il corteo. I tre Re, avvolti nei loro abiti sontuosi, hanno attraversato il cuore cittadino con le loro corti, per poi risalire verso il centro storico, fino alla chiesa di San Pietro e Paolo. Proprio qui si è compiuto il gesto più rappresentativo: la consegna dell’oro, dell’incenso e della mirra ai piedi di Gesù Bambino. Animata dal coro diocesano di Vallo della Lucania, si è tenuta poi la santa messa, officiata da Don Pasquale Gargione. Ma oltre l’incenso e la preghiera, tra i vicoli si è avvertito il fremito di una promessa.
Si lavora per il ritorno del Presepe vivente
Questa manifestazione segna, infatti, il primo passo verso il ritorno di una tradizione mai dimenticata: il presepe vivente. Su impulso del parroco e con l’entusiasmo dei parrocchiani, il borgo è pronto a trasformarsi, nuovamente, già dal prossimo anno, nella Betlemme del Cilento.