Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ha emesso una nuova ordinanza per il ripristino della legalità ambientale nel Comune di Castellabate. Il provvedimento, firmato dal Direttore Romano Gregorio, riguarda abusi edilizi contestati in località Alano.
I dettagli dell’accertamento tecnico
L’azione amministrativa è scaturita da una nota del Reparto Carabinieri Parco, Nucleo di Castellabate, che ha segnalato lavori eseguiti senza il necessario Nulla Osta dell’Ente. Le opere abusive individuate consistono in:+1
- Una pavimentazione in pietra locale di circa 270 metri quadrati.
- Un muro di recinzione con altezza variabile tra 1,00 e 1,60 metri.
L’area interessata ricade in zona C2 (di protezione) della perimetrazione definitiva del Parco, un settore soggetto a vincoli rigorosi per la tutela del paesaggio.
Le sanzioni e l’obbligo di ripristino
L’ordinanza impone alla proprietà la demolizione delle opere e il ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dalla notifica. In caso di inottemperanza, l’Ente procederà con l’esecuzione in danno, addebitando i costi ai responsabili.
Inoltre, il mancato rispetto dei termini comporterà l’acquisizione gratuita del terreno e delle opere abusive al patrimonio dell’Ente Parco, come previsto dalla normativa vigente. Il provvedimento è stato trasmesso a diverse autorità, tra cui la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania e il Ministero dell’Ambiente, per garantire il coordinamento delle attività di controllo.
