Cosa penserebbe oggi la “casalinga di Voghera”

Quanto ci mancano e ci mancheranno  gli intellettuali come Alberto Arbasino, recentemente scomparso. Quelli che con una frase sapevano riassumere un tempo storico, una semplice parte della nostra vita. Il modo più bello per ricordarli è quello di rileggerli. Sempre .Arbasino come solo un grande giornalista sa fare ,era libero di tutto e da tutto ,sempre sul pezzo; anticomunista senza essere di destra, antifascista senza essere di sinistra. Pensavo a questo mentre sfogliavo i suoi libri ricchi di aforismi preziosi. Mi veniva in mente la sua più famosa intuizione, l’aforisma più celebre:  cosa penserebbe oggi la “casalinga di Voghera”, (personaggio che mischia realtà e fantasia) di tutto quello che ci è accaduto, che ci accade,  che ci accadrà.

La “ casalinga di Voghera” non vede l’ora che finisce tutto questo inferno. La “casalinga di  Voghera” ,come  “ l’uomo qualunque” di Giannini  è per metà complottista, per metà filo governativa. Non si fida del tutto, ma dobbiamo pure credere a qualcuno. Però se dobbiamo credere a qualcuno ci sorge la domanda: a chi? Non lo sappiamo. Abbiamo un Presidente del Consiglio che fino ad ora si è comportato nella maniera più solida ed equilibrata possibile ,senza troppi allarmismi ma in maniera ferma e decisa( come sostiene anche il suo gradimento nei sondaggi da parte degli Italiani) . Le sue comunicazioni  sono arrivate  tardi e a tarda notte? Hanno talvolta vanificato un lavoro svolto? Questo sicuramente ,ma bisogna dargli atto che nessun Presidente del Consiglio si è trovato in questa situazione dal dopo guerra ad oggi.

Trattative estenuanti con i venti Presidenti di Regione (io mi rifiuto di chiamarli governatori  ;questo termine è stato in voga per venti anni ,quando per accontentare qualcuno, tutti noi, abbiamo avuto più voglia di federalismo ,peccato che poi abbiamo ben capito che la sanità pubblica deve essere in mano allo Stato centrale) .Questa è l’unica certezza che ci sarà dopo questo periodo. Ci sono poi i Sindaci, con le Ordinanze più strampalate. Ma mai la “casalinga di Voghera”, poteva pensare ad un mondo scientifico cosi’ diviso;  pieno d’invidia umana e professionale. La settimana scorsa nella trasmissione televisiva di Bianca Berlinguer, il Prof. Galli , virologo illustre dell’Ospedale Sacco di Milano, ha dato prova di tracotanza  e saccenza verso l’umilissimo ma preparatissimo Dott. Ascierto , oncologo dell’Istituto “Pascale” di Napoli ,reo solo di aver sperimentato e poi fatto protocollare dall’AIFA un farmaco nuovo contro il coronavirus. Cosi’ , la  “casalinga di Voghera” rimane sconcertata, torna alle sue faccende domestiche, ascolta in serata quella celebre canzone che alla fine dice: “Domani…è un altro giorno si vedrà.”

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Roberto Scola

Roberto Scola, quarantacinque anni, Docente di Lettere e cultore di giornalismo e comunicazione di massa. Ho cominciato da giovanissimo la mia attività di collaborazione con varie testate giornalistiche: Il Mattino, La Città, InfoCilento, poi tante rubriche su tanti giornali locali a cadenza settimanale e mensile. Ho avuto esperienze di relatore in progetti che riguardavano la comunicazione. Mi occupo di cronaca, scuola, politica, storia e letteratura. Attualmente è sempre viva la mia collaborazione con: InfoCilento, Cronache Cilentane, Unico.

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