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Un protocollo d’intesa tra cinque comuni per riqualificare il litorale da Salerno a Paestum

Un grande progetto per eliminare il degrado, riqualificare e proteggere la fascia costiera, dal Capoluogo alla Città dei Templi.

Un protocollo d’intesa per sviluppare l’economia ricettiva a sud della provincia di Salerno, dal Capoluogo fino alla valle dei Templi di Capaccio, con Enzo Napoli, Ernesto Sica, Cecilia Francese, Massimo Cariello e Italo Voza a stilare uno speciale protocollo d’intesa fra amministrazioni. Nel dettaglio i Comuni di Salerno, Pontecagnano Faiano, Battipaglia, Eboli e Capaccio che sottoscriveranno domani alle 12 presso il Salone del Gonfalone a Palazzo di Città un documento d’intesa finalizzato alla programmazione e realizzazione d’iniziative comuni per lo sviluppo territoriale con particolare riguardo per salvaguardia del territorio e dell’ambiente, ripascimento litorale, depurazione ed assetto idrogeologico, gestione unitaria di concessioni demaniali e marittime, mobilità ed infrastrutture, agricoltura e servizi, fondi europei.

Un’azione sincrona, visto che tutti i Comuni interessati in tempi non lontani sono stati destinatari di fondi per il rinascimento del litorale, non senza polemiche soprattutto durante le gestione provinciale di Edmondo Cirielli. Ma il protocollo che andrà ad essere siglato nella giornata di domani va molto di là dal semplice ripascimento della fascia costiera. Visto che l’intesa sarà anche su interventi strutturali che riguarderanno la viabilità fra i Comuni, con la famosa Litoranea che potrebbe essere messa in sicurezza, viste i tanti incidenti anche mortali che si verificano periodicamente.

«E’ un documento importante, che mi vede estremamente fiducioso nel rilancio di tutta una zona costiera importante per la provincia di Salerno. – ha affermato il primo cittadino di Eboli, Massimo Cariello – Una sinergia che va ben oltre e che mira allo sviluppo del territorio». L’intesa tra le amministrazioni a sud di Salerno consentirà di promuovere in modo più efficace, anche con il coinvolgimento dei distretti turistici, gli investimenti privati, l’occupazione, la gestione virtuosa dei fondi regionali e comunitari. Una valorizzazione che potrebbe prevedere anche lo sviluppo di un distretto turistico-ricettivo, per quella che sarà una fascia costiera interamente riqualificata.

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