Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura ha ufficializzato nel pomeriggio di oggi la nomina di Raffaele Cantone come nuovo Procuratore Capo della Repubblica di Salerno. La decisione, giunta con quattro astensioni, segna un passaggio di testimone significativo per il distretto giudiziario campano. Cantone lascia la Procura di Perugia, dove era in carica dal giugno 2020, per assumere l’eredità di Giuseppe Borrelli, attuale guida della Procura di Reggio Calabria. Fino a questo momento, le funzioni di reggente erano state esercitate dal magistrato vicario Rocco Alfano.
Una carriera tra contrasto ai clan e lotta alla corruzione
Il percorso professionale di Raffaele Cantone, iniziato nel 1991 come sostituto presso la Pretura di Napoli, si è distinto per un impegno costante nel contrasto alle forme più articolate di criminalità. Dopo una prima fase dedicata ai reati comuni, nel 1996 è approdato alla Procura di Napoli, focalizzandosi sulla criminalità economica e finanziaria. In questo ambito, ha coordinato indagini complesse su reati societari, bancari e fallimentari, maturando una solida competenza nel perseguire i flussi illeciti di capitale.
Tra il 1999 e il 2007, Cantone è stato un esponente di spicco della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) partenopea. In quegli anni, la sua attività si è concentrata sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nelle amministrazioni locali, con un’attenzione particolare al clan dei Casalesi. Le sue inchieste hanno portato alla luce il condizionamento dei consorzi pubblico-privati e la gestione dell’emergenza rifiuti in provincia di Caserta, colmando il divario tra malaffare amministrativo e potere mafioso.
Dalla presidenza dell’ANAC alla Procura di Perugia
Nel 2014, la carriera di Cantone ha subito una svolta istituzionale con la nomina a Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). In questo ruolo, ricoperto fino al 2019, ha ridefinito i parametri della prevenzione del malaffare nella pubblica amministrazione italiana. Successivamente, dopo una parentesi presso l’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione — dove aveva già prestato servizio tra il 2007 e il 2014 — è stato designato alla guida della Procura di Perugia. L’ufficio umbro, sotto la sua direzione, ha gestito fascicoli di estrema delicatezza, essendo competente anche per le indagini riguardanti i magistrati in servizio nella Capitale.
Oggi, con il ritorno in Campania, Cantone si appresta a coordinare l’attività giudiziaria in un territorio complesso come quello salernitano, portando con sé un bagaglio di esperienze che spazia dal contrasto alla camorra alla vigilanza sulla trasparenza amministrativa.
