Il nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) adottato dal Comune di Palinuro è finito al centro del dibattito locale. Il Comitato cittadino per la legalità ha infatti presentato una segnalazione formale agli organi di controllo, sollecitando verifiche approfondite su diverse modifiche urbanistiche introdotte nell’attuale strumento di pianificazione. L’obiettivo dell’esposto è fare chiarezza su alcune variazioni definite “significative” rispetto alla precedente versione del piano, poi decaduta.
Le variazioni nelle destinazioni d’uso
Il nucleo della segnalazione riguarda il confronto tra il vecchio e il nuovo PUC, con particolare riferimento alla riclassificazione di aree specifiche del territorio. Il Comitato ha evidenziato come zone precedentemente destinate a servizi scolastici e istruzione superiore (Zona F11) siano state trasformate nel nuovo piano in Zona D, acquisendo una finalità produttiva, artigianale e commerciale. Di fronte a questo mutamento, i cittadini chiedono di conoscere le motivazioni tecniche e l’effettivo interesse pubblico che hanno guidato tali scelte pianificatorie.
Le criticità in località Piana e la gestione delle volumetrie
Un altro punto sensibile dell’esposto riguarda la località Piana. In quest’area, un terreno che in precedenza era vincolato ad attività commerciali e servizi pubblici risulta oggi individuato come centro direzionale. La segnalazione punta a verificare la coerenza urbanistica di tale modifica e a fare luce sulla gestione della redistribuzione delle volumetrie previste, per garantire che lo sviluppo del territorio segua criteri di trasparenza e uniformità.
Il nodo della scuola e la delocalizzazione degli edifici
La pianificazione relativa all’edilizia scolastica di Palinuro rappresenta uno dei temi più dibattuti. Nel PUC attuale, l’area originariamente destinata alla scuola è stata assegnata a funzioni differenti, ipotizzando una delocalizzazione dell’istituto in un’altra zona del comune. Tuttavia, il Comitato sottolinea che la nuova collocazione interesserebbe terreni precedentemente classificati come aree agricole o parcheggi di progetto. In virtù di ciò, viene richiesto un chiarimento formale sulle ragioni urbanistiche che hanno portato allo spostamento di un servizio essenziale su suoli con diverse destinazioni originarie.
L’intervento della Procura e della Guardia di Finanza
Oltre al merito delle scelte tecniche, il Comitato cittadino per la legalità pone l’accento sulla correttezza procedurale dell’intero iter di elaborazione e adozione dello strumento urbanistico. Si chiede, in particolare, di accertare se siano intervenute modifiche nelle fasi finali del procedimento senza il necessario supporto motivazionale. Per garantire la massima trasparenza, il documento è stato inviato alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza, affinché gli organi competenti possano procedere con gli accertamenti necessari.
