Sarebbe di oltre 200mila euro il danno causato dalla banda di ladri che nella notte del 1° Gennaio ha assaltato l’Istituto bancario Unicredit, presente lungo la statale 18 a Policastro Bussentino. L’intento dei malviventi era quello di svuotare il dispositivo bancomat del denaro presente al suo interno, circa 100mila euro e darsi alla fuga. Un piano ben organizzato ma fortunatamente fallito. I ladri infatti non sono riusciti a sottrarre il denaro dalle cassettine presenti all’interno dello sportello bancomat. Ora però resta da fare la conta degli ingenti danni causati alla filiale.
Danni ingenti
Oltre al dispositivo bancomat, completamente demolito, il cui costo si aggira intorno ai 200mila euro, sarà necessario anche effettuare il ripristino degli uffici interni alla filiale, anche essi del tutto distrutti. Motivo per il quale l’istituto bancario resterà chiuso per alcuni giorni, fino al completamento di tutte le operazioni di riordino al suo interno. Intanto proseguono senza sosta le indagini da parte degli organi inquirenti. Quest’ultimi già nella giornata del primo Gennaio, a poche ore di distanza dall’assalto alla banca, hanno rinvenuto una Alfa Romeo Stelvio usata verosimilmente dai ladri per mettere a segno il colpo e poi abbandonata.
L’autovettura, infatti, risulta trafugata da una concessionaria di Laino Borgo, in provincia di Cosenza. Una serie di elementi utili alle forze dell’ordine per tentare di scovare i malviventi. Da supporto alle indagini condotte, senza sosta, dai Carabinieri del Nucleo operativo di Sapri, diretti dal Luogotenente Pino Bosco, e dei colleghi della Stazione di Vibonati coordinati dal Maresciallo Francesco Barile, ci sono anche le immagini delle telecamera di videosorveglianza presenti all’interno dell’istituto bancario e che nei prossimi giorni saranno minuziosamente esaminate, in maniera tale da non lasciare nulla al caso.
Allarme sicurezza nel Golfo di Policastro
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nel Cilento e nel basso salernitano. Secondo Gianfrancesco Caputo, coordinatore del Partito Socialista Italiano per il Golfo di Policastro, l’evento non può essere considerato un caso isolato, ma è il sintomo di un’area diventata vulnerabile. Caputo sottolinea come, nonostante le promesse governative, manchino risorse concrete.
La soluzione al problema della criminalità non può passare per semplici proclami. Per ripristinare la legalità nel Golfo di Policastro sono necessari investimenti seri e un rafforzamento di uomini e mezzi. La sicurezza, viene ribadito, richiede prevenzione e un controllo costante della zona per evitare il ripetersi di simili episodi. Anche il consigliere comunale di Sapri, Emanuele Vita, mostra preoccupazione per l’episodio avvenuto nella notte che si aggiunge al colpo all’Unieuro dei giorni scorsi.
Una situazione che sta generando un clima di insicurezza che coinvolge direttamente i lavoratori del settore creditizio e gli operatori economici della zona. Una vicenda sulla quale si è espresso anche il gruppo consiliare di minoranza del comune di Santa Marina “insieme per tutti” che ha sottolineato “l’inutilità del sistema di videosorveglianza cittadino che non è in grado di supportare le forze dell’ordine nel loro lavoro e si gestire la sicurezza sul territorio”.