In un contesto dove le festività pasquali si trasformano spesso in una minaccia per l’ecosistema, il presidio territoriale di Agropoli ha mostrato una reazione concreta. Gerardo Scotti, presidente dell’associazione Genesi, ha promosso un’azione diretta di sensibilizzazione nell’area di Trentova-Tresino, un polmone verde troppo spesso vittima dell’incuria e dell’abbandono selvaggio di rifiuti durante il tradizionale Lunedì in Albis. L’attivista, già noto per il suo impegno nella riqualificazione e salvaguardia del fiume Testene, ha scelto la via del dialogo e della prevenzione.
Distribuiti kit per la pulizia
Durante l’intera giornata di ieri, Scotti ha presidiato i sentieri distribuendo personalmente sacchi per la spazzatura ai visitatori, nel tentativo di arginare la piaga dell’inciviltà che ogni anno deturpa i sentieri cilentani. L’obiettivo dell’iniziativa era chiaro: rendere i cittadini e i turisti protagonisti attivi della tutela ambientale. Nonostante un iniziale scetticismo legato ai risultati degli anni precedenti, Scotti non ha desistito dal suo compito educativo. “Un anno fa su mio impulso si riuscì a organizzare qualcosa che in parte produsse gli effetti desiderati, ma quest’anno è andata male”, ha confessato Scotti durante lo svolgimento dell’attività.
Il sopralluogo: un risultato inaspettato
Tuttavia, l’impegno è proseguito senza sosta: “Spero di convincere qualcuno a comportarsi in modo civile e a rispettare quello che gli appartiene. C’è gente ovunque e ho già consegnato 20 buste. Speriamo che ognuno lasci i luoghi così come li ha trovati”. Contrariamente alle previsioni più pessimistiche, il monitoraggio effettuato questa mattina ha restituito un’immagine rassicurante del territorio.
Il consueto scenario di degrado che segue le gite fuori porta sembra aver lasciato il posto a una maggiore consapevolezza ambientale. Il sopralluogo presso l’area protetta ha confermato che la zona è rimasta pulita, segnando un punto di rottura rispetto alle cattive abitudini del passato. “Qui il giorno dopo la pasquetta si trovava il campo di battaglia con rifiuti e distribuzione. Questo era lo zoccolo duro dell’inciviltà. Oggi è diverso”, ha dichiarato con soddisfazione l’attivista Gerardo Scotti, osservando lo stato dei luoghi. La missione può dirsi compiuta grazie anche alla collaborazione dei cittadini che hanno scelto di aderire all’appello dell’associazione.
Un cambiamento culturale per il Cilento
Il successo dell’iniziativa non risiede solo nell’assenza di rifiuti, ma nel cambiamento culturale che sembra intravedersi tra i frequentatori della costa cilentana. La cura del verde pubblico, inteso come bene comune, è l’eredità più importante di questa operazione di volontariato. A conclusione delle operazioni, Scotti ha espresso la propria gratitudine verso chi ha scelto di non sporcare: “Voglio ringraziare tutti gli amici che hanno ripulito bene tutto dimostrando amore per la propria Terra”. Un segnale forte che dimostra come l’esempio e la presenza attiva sul territorio possano fare la differenza nella lotta contro il degrado ambientale.