Il panorama turistico nazionale per le festività pasquali del 2026 vede una riconferma importante per il Sud Italia e, in particolare, per la Campania. Capaccio Paestum entra ufficialmente nel novero delle destinazioni più ambite, posizionandosi al 23esimo posto nella classifica delle 30 località più ricercate dagli italiani sulle principali piattaforme di prenotazione online. Un risultato di prestigio, rilanciato anche da autorevoli testate nazionali come La Repubblica, che proietta la città dei Templi in un contesto di respiro internazionale, accanto a capitali come Parigi, Madrid e Londra.
Il dato emerge in un momento di grande fermento, in attesa che il portale istituzionale dedicato alla tassa di soggiorno restituisca i volumi ufficiali delle presenze. Tuttavia, l’interesse manifestato dagli utenti digitali delinea già un quadro estremamente positivo, consolidando un trend di crescita che ha caratterizzato tutto l’anno precedente.
Le strategie di crescita e la visione del territorio
Il successo di Paestum non è frutto del caso, ma di una pianificazione strategica volta a trasformare la località da semplice meta di passaggio a destinazione di soggiorno prolungato. I dati relativi al 2025 confermano la solidità del comparto: l’imposta di soggiorno incassata dal Comune ha raggiunto la cifra di 1.203.392,38 euro, con un censimento di ben 430 strutture ricettive attive sul territorio.
Il commento del sindaco
“Il dato è molto lusinghiero per il nostro territorio e testimonia un trend assai positivo che già nel computo totale del 2025 ha portato un numero di presenze sul territorio elevatissimo come certificato dai dati sul numero di pernottamenti. Stiamo facendo una politica turistica seria, con una programmazione affidata ad esperti internazionali e con l’Assessore D’Acunto e l’Ufficio Turismo che stanno agendo in maniera concreta con molte iniziative. La sfida della DMO Paestum Sele Tanagro Alburni rappresenta il futuro. Il lavoro che stiamo facendo è quello di consolidare Capaccio Paestum come destinazione turistica e non come tappa giornaliera di passaggio”.
Analisi dei costi e confronto con le grandi mete
Oltre al prestigio della posizione in classifica, Capaccio Paestum si distingue per un’offerta caratterizzata da un ottimo rapporto qualità-prezzo. Con una media di 112 euro a notte, la città dei Templi risulta una delle opzioni più accessibili all’interno della “top 30”, superando in termini di convenienza altre eccellenze campane come Napoli (143 euro) e Salerno (128 euro), e restando ben lontana dai picchi di città d’arte come Roma (255 euro) o Firenze (262 euro).
Questa competitività economica, unita al patrimonio archeologico e naturalistico, rende il territorio una scelta strategica per il turismo domestico. Il progetto della DMO Paestum Sele Tanagro Alburni si inserisce in questo contesto come lo strumento chiave per integrare l’offerta territoriale e garantire una gestione manageriale dei flussi, puntando a un consolidamento definitivo nel mercato turistico globale.
