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Nuova vita per la posidonia: Agropoli lancia un piano sperimentale

Svolta per la spiaggia della Marina, rimozione dall'arenile e reimmissione in mare al Lido Azzurro. Ecco le novità

Ernesto Rocco
27/01/2026 8:01 AM
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Posidonia Agropoli

La Giunta Comunale di Agropoli ha tracciato una nuova rotta per la gestione della posidonia oceanica, trasformando quella che spesso viene percepita come un problema stagionale in una risorsa strategica per l’ecosistema costiero. l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Antonio Mutalipassi ha approvato un atto di indirizzo che punta a coniugare tutela ambientale, decoro urbano e innovazione scientifica.

Al centro del provvedimento vi è l’utilizzo di un finanziamento regionale di 500.000 euro, destinato a finanziare tre pilastri operativi che interesseranno i punti nevralgici della costa agropolese.

Riqualificazione della marina e gestione del Lido Azzurro

Il piano prevede un investimento di 300.000 euro per un progetto sperimentale nell’area della “Marina”. L’obiettivo è la valorizzazione dell’intero sito attraverso il mantenimento in loco degli accumuli antropici, che verranno modellati per renderli fruibili e, in parte, ridistribuiti sulle zone mineralizzate della spiaggia per usi non legati alla balneazione.

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Parallelamente, 170.000 euro saranno dedicati alla manutenzione dell’arenile comunale, con particolare attenzione al “Lido Azzurro”. Qui, le biomasse accantonate saranno sottoposte a vagliatura per separare la sabbia dai residui organici e dai rifiuti; il materiale vegetale pulito sarà poi reimmesso in ambiente marino tramite riaffondamento, seguendo le direttive della Legge “SalvaMare”.

Collaborazione accademica e futuro circolare

La vera novità risiede nell’apertura al mondo della ricerca. Una quota di 30.000 euro è stata infatti riservata all’avvio di collaborazioni con l’Università. L’intento è studiare il recupero e il riutilizzo della posidonia come “sottoprodotto”, esplorando nuove frontiere dell’economia circolare che permettano di abbattere i costi di smaltimento e preservare l’integrità degli habitat costieri.

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29 commenti 29 commenti
  • Carmine Ferraro ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 10:49

    Togliete quei massi.

    Rispondi
  • Stella Stellina ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 10:43

    Bisogna trovare una soluzione più consona

    Rispondi
  • Silvio Ambrosini ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 10:37

    Sono anni, non sapete proprio cosa farne?

    Do’ i miei suggerimenti (da esperto) per gli assessori che vedo poco afferrati in materia. Invece di ributtarla a mare, con enorme spese pubbliche, come è stato fatto incautamente negli anni, vi dono le mie preziose e gratuite idee:

    Protezione delle spiagge (lasciata sull’arenile contro l’erosione)

    Formazione e stabilizzazione delle dune

    Compostaggio (dopo lavaggio dal sale)

    Fertilizzante / ammendante agricolo

    Pacciamatura naturale per orti e giardini

    Isolante termico e acustico in bio-edilizia

    Materiale ignifugo naturale per costruzioni sostenibili

    Pannelli ecologici per edilizia e interior design

    Imbottiture naturali (materassi, sedute, arredi)

    Oggetti di design e artigianato

    Progetti di economia circolare

    Educazione ambientale (cartellonistica, percorsi didattici)

    Valorizzazione green per hotel e stabilimenti balneari

    Ricerca scientifica e monitoraggio ambientale

    ….Fatene buon uso per il bene di Agropoli. Ad Maiora

    Rispondi
  • Donato Di Verniere ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 9:55

    ma che fastidio dà la poseidonia…si ci sta belli morbidi sopra😁

    Rispondi
  • Clelia Curcio ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 9:51

    E anche quest’anno il lungomare sarà una cloaca . Ma fertilizzanti bio gas? No è troppo e poi chi mangia. Quegli scogli sono inutili la passeggiata dell’imperatore che non è mai servita

    Rispondi
  • Ado Cafaro ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 9:28

    Fino a mo’ ata fatto sulo Ricotta, mo’ siti passati e scamorze?!!

    Rispondi
  • Luciano Luciano ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 9:25

    E anche questa estate il mare del lungomare san marco sarà una cloaca…

    Rispondi
  • Saverio Prota ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 8:46

    Da ciò che ho letto nell’articolo , credo che non cambierà nulla, assolutamente nulla. Non mi convince per niente. Così come i 30 Mila euro all’università. Come dice Antonio Monaco mi pare che sia sempre la stessa cosa…anche la somma mi pare la stessa. Però spero tanto di sbagliarmi e vedere finalmente tutto risolto, compreso la rimozione di quella montagna di alghe ammassate giù alla marina che ha ridotto una struttura turistica all’avanguardia, meravigliosa , che doveva essere un nostro vanto, una rovina😭 ( questa la sensazione guardandola dal porto)

    Rispondi
    • Lerro Aniello ha detto:
      27 Gennaio 2026 alle 10:12

      Saverio Prota buon giorno caro amico, io non ho capito bene, mi sembra che giù alla marina non tolgono nulla lo modellano e lo smuovono coprendo altre zone? Per renderlo il posto fluibile ma non balneare giusto? Oppure ho sbagliato? E per fare tutto ciò ci vogliono 300mila euro, correggimi se ho frainteso l’articolo, grazie buona giornata a tutti,

      Rispondi
      • Saverio Prota ha detto:
        27 Gennaio 2026 alle 10:26

        Lerro Aniello non ci capisco niente

        Rispondi
  • Antonio Monaco ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 8:24

    Siamo sempre alle solite “ novità “.
    Se non spostate quei massi, il problema ci sarà sempre.
    Rendetevi conto una buona volta che avete sbagliato!

    Rispondi
    • Adelino Maffongelli ha detto:
      27 Gennaio 2026 alle 10:47

      Antonio Monaco deve tornare tutto come prima. Lasciare la natura fare il suo corso. Concordo pienamente. Togliere tutti i massi , è un pò come togliere tutto il marcio attorno a una mela. Prima si fà il da farsi, prima ristabiliamo l’ordine delle cose e diamo un segnale di salute, di natura, di incontaminato , di mare pulito, anzichè cementificare ovunque, anche in mare. Un masso al giorno, sarebbe un inizio di luce per la nostra cittadina e non continuare a perculare ilpopolo, dando appalti inutili. “Fravecan e sfravecan!!!” Il turista viene da noi per queste caratteristiche: viene per il mare pulito, per l’aria salubre, per il buon cibo e i nostri prodotti paesani. Non di certo viene per stare in mezzo al cemento e alla confusione; questo porta solo caos, e malvivenza. Basti guardare come sono le coste subito dopo le nostre e che tipo di gente le frequenta. Torniamo al verde, alla natura, al mare, alla pesca, al carciofo, alla mozzarella, alle castagne, agli asparagi, alla nostra cucina , fatta di tanti prodotti della terra nostra e della nostra tradizione, carni comprese, insaccati nostrani. No, al cibo industriale, all’inquinamento atmosferico e acustico. Non servono feste , festini, cazzate varie; serve tranquillità, bella gente e quieto vivere. Non mancano strutture di ricezione per il turista; mancano viceversa buone strade, qualità della vita e non burdello. Ricordiamoci che d’inverno, dopo le 20.00 ,le nostre piazze, strade, locali, sono vuoti e a volte,neppure illuminati. Torniamo alle basi di ciò che ha fatto grande la nostra cittadina; non sono le persone o il turismo, ma il luogo ben tenuto , l’aria buona, il sole, le spiagge, l’odore e della brezza del mare!!! Oramai il sole ce l’oscurano e le spiagge ce le distrugge l’haarp. Ho l’impressione che l’Italia e il sud, vogliano essere distrutte di proposito per acquisirle e privatizzarle.😘🥰❤😘😘

      Rispondi
    • Emilio Giordano ha detto:
      27 Gennaio 2026 alle 10:53

      Antonio Monaco E se si rendono conto i 500 000 euri bimestrali che ottengono da chi li prendono?

      Rispondi
      • Antonio Monaco ha detto:
        27 Gennaio 2026 alle 10:55

        Emilio Giordano almeno una volta, li utilizzassero per rimuovere i massi.
        1 volta si può fare…🤣

        Rispondi
      • Adelino Maffongelli ha detto:
        27 Gennaio 2026 alle 11:03

        Emilio Giordano poi sprecati,perchè non è la via giusta.Le alghe, se ilmare non respira, ritorneranno sempre. Danari buttati , mal investiti. Strano che non se ne accorgono o lo sanno perfettamente??? Che dici???

        Rispondi
      • Emilio Giordano ha detto:
        27 Gennaio 2026 alle 11:06

        Adelino Maffongelli Hai presente quando uno ha la fortuna di trovare la fantomatica gallina delle uova d oro? Qualcuno l’ ha trovata.

        Rispondi
      • Eugenio Spira ha detto:
        27 Gennaio 2026 alle 12:30

        Un lavoro che fu fatto alla Carlona cambiando i flussi di corrente marina immergete i massi e tutto si risolve

        Rispondi
  • Maurizio Paolillo ha detto:
    27 Gennaio 2026 alle 8:18

    se non allunga il molo di sovraflutto del porto…..il problema si ripresenterà ogni anno…..

    Rispondi

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