Domenica 22 febbraio, la stazione di Salerno ospiterà il Treno del Ricordo, un progetto promosso dalla Fondazione FS Italiane e dal Gruppo FS. Il convoglio, partito da Trieste lo scorso 10 febbraio con destinazione Siracusa, rappresenta una mostra itinerante che attraversa l’Italia in undici tappe complessive.
L’obiettivo dell’iniziativa è ripercorrere il drammatico viaggio compiuto nel Dopoguerra dagli esuli istriani, fiumani e dalmati, offrendo ai visitatori un’occasione di riflessione storica direttamente sui binari.
Un percorso espositivo tra multimedialità e reperti
L’allestimento si snoda attraverso cinque carrozze opportunamente attrezzate per offrire un’esperienza immersiva. Il percorso multimediale permette di approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso l’alternanza di pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali affidati a una voce narrante.
Di particolare rilievo è l’esposizione di alcune masserizie degli esuli, oggetti carichi di valore simbolico conservati dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata presso il Magazzino 18 di Trieste.
La novità dell’edizione 2026 e il coinvolgimento delle scuole
La quinta carrozza rappresenta l’elemento distintivo di questa edizione, essendo interamente dedicata alla trasmissione della memoria verso le nuove generazioni. Questa sezione è stata realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha selezionato gli elaborati degli studenti partecipanti al concorso nazionale dedicato al Giorno del Ricordo. Il contributo dell’Agenzia Italiana per la Gioventù arricchisce ulteriormente lo spazio con i contenuti del progetto realizzato nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.
Dettagli sulla tappa salernitana e orari di visita
Il convoglio sosterà presso il binario 3 Tr della stazione ferroviaria di Salerno. Il programma prevede un momento istituzionale fissato per le ore 10:00 di domenica 22 febbraio, alla presenza del Commissario Prefettizio del Comune di Salerno, il dottor Vincenzo Panico.
La cittadinanza potrà accedere alla mostra gratuitamente sia nella giornata di domenica che nel lunedì successivo, permettendo così un’ampia partecipazione di pubblico e scolaresche.
