Agropoli ha vissuto oggi una delle sedute di Consiglio Comunale più tese degli ultimi tempi. Un’assise segnata da forti insofferenze e defezioni strategiche, che hanno reso incerto fino all’ultimo il raggiungimento del numero legale necessario per l’approvazione del bilancio. L’aula ha restituito l’immagine di una coalizione frammentata, dove i numeri per governare sono stati garantiti solo al termine di lunghe trattative e con l’appoggio decisivo di alcuni componenti giunti a seduta inoltrata.
Maggioranza in bilico e il passaggio all’opposizione di Michele Pizza
L’apertura dei lavori è stata immediatamente caratterizzata dall’assenza di diversi esponenti della maggioranza e del Presidente del Consiglio, Di Biasi. Il dibattito si è acceso con l’intervento del consigliere Michele Pizza, che ha ufficializzato la propria rottura con l’amministrazione Mutalipassi. “Questa è una maggioranza di orticelli che non hanno prodotto niente e lo si vede dal consiglio comunale di oggi”, ha dichiarato Pizza in aula. Il consigliere ha poi rincarato la dose: “Oggi manca una parte della maggioranza che doveva appoggiare il sindaco. Ora bisogna capire cosa si vuol fare. Preannuncio che non voterò a favore del bilancio e dopo essere stato un anno e mezzo in standby passo all’opposizione, lasciando spazio a chi vorrà venire in maggioranza”.
Tensioni su personale e gestione delle partecipate
Il clima è rimasto incandescente durante la discussione del piano triennale delle opere pubbliche e dei debiti fuori bilancio. I consiglieri di minoranza La Porta e Pesce hanno espresso posizioni durissime sulla gestione delle società partecipate e sulle modalità di selezione del personale. Pesce, in particolare, ha sollevato polemiche sulla presenza in aula del consigliere Rosario Bruno, arrivato solo per la votazione degli ultimi punti cruciali: “qui ci prendiamo in giro“, ha tuonato l’esponente di opposizione, sottolineando come la tenuta della maggioranza fosse legata a equilibri precari.
L’approvazione del bilancio e l’allerta dei consulenti
Il momento cardine della seduta è stata la votazione sul bilancio, preceduta da un monito di Pesce sulla delicata situazione finanziaria dell’Ente, evidenziata anche dalle relazioni dei consulenti. Nonostante le turbolenze, il documento contabile è stato approvato con nove voti favorevoli (otto consiglieri più il sindaco), raggiungendo così la maggioranza assoluta richiesta. Hanno votato a favore Abagnala, Crispino, Pesca, Marciano, Bufano, Astone, Santangelo e il rientrante Bruno. Il consigliere Santosuosso, nonostante le trattative della vigilia, ha optato per l’astensione, mentre sono risultati assenti i consiglieri Comite, Russo, Serra e gli esponenti di Agropoli Oltre.
Le dichiarazioni del Sindaco Mutalipassi: tra riflessione e apertura
Al termine dei lavori, il sindaco Roberto Mutalipassi ha preso la parola con un intervento dai toni accorati e autocritici. “Non mi sono mai risparmiato, ho commesso degli errori ne commetterò altri”, ha esordito il primo cittadino, riconoscendo la gravità del momento politico. “C’è stato il rischio che l’amministrazione finisse oggi. È giusto che qualcuno pensi anche al dopo, ma non bisogna dimenticare la città”.
Mutalipassi ha poi lanciato un duro affondo verso gli assenti: “Chi è assente oggi vive nella logica della ricandidatura, io invece penso alla città, sono qui ogni giorno per provare a costruire, non per speculare o strumentalizzare. Una cosa è certa non sto lavorando per una futura campagna elettorale”. Il sindaco ha concluso dettando la linea per il futuro: “Io continuerò con chi ci ha messo la faccia oggi, col confronto ma senza accettare ricatti, anche accettando un accordo di programma con le minoranze consiliari responsabili se ce ne sarà l’occasione”.