Si vanno maggiormente delineando i contorni del panorama politico in vista delle prossime elezioni comunali a Salerno. La frattura nel centrodestra si fa concreta e, come annunciato, Forza Italia prende le distanze tra gli alleati.
La posizione di Forza Italia
A rompere gli indugi è stata Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia, che, nel corso di un incontro, questa mattina, ha chiarito la linea del partito: niente imposizioni e soprattutto nessuna adesione automatica alle scelte degli alleati. Gli azzurri puntano invece a costruire un progetto autonomo, di stampo civico e moderato, capace di aggregare un’ampia area di centro.
Le parole di Fulvio Martusciello
“Siamo stanchi di imposizioni, siamo stanchi di proposte che poi alla fine si rivelano non vincenti”, ha dichiarato Martusciello. Al centro dello scontro, la scelta del candidato sindaco. Fratelli d’Italia, con il possibile sostegno della Lega, spinge sul nome del docente universitario Gherardo Maria Marenghi, ma la proposta non convince Forza Italia. “I candidati che ci sono stati proposti sono stati il frutto di caselle da occupare, non va bene così”, ha sottolineato Martusciello, ricordando anche come alcune scelte analoghe si siano già rivelate perdenti alle regionali.
Le ipotesi
Per gli azzurri, infatti, la strada è un’altra: un candidato civico, espressione di un’area moderata più ampia. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Armando Zambrano, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri. “Zambrano è un candidato che ha una storia, una capacità di aggregazione, una professionalità di alto livello”, ha spiegato Martusciello, lasciando intendere che su di lui potrebbero convergere anche altre realtà centriste.
Il messaggio politico è chiaro: Forza Italia rivendica un ruolo guida. “La posizione di Forza Italia è fortissimamente autonoma perché siamo consapevoli della nostra forza elettorale”, ha aggiunto il coordinatore regionale, sottolineando come il partito rappresenti il primo gruppo in Consiglio regionale campano con sette consiglieri.
Le accuse
Non manca poi una stoccata agli alleati: “Il candidato non può essere proposto da chi ha già perso le elezioni regionali”. Il riferimento è alla candidatura del viceministro Edmondo Cirielli.
“Abbiamo sperimentato alle elezioni regionali che con un candidato che parte da destra non si vince. Quella di Cirielli è una sconfitta innanzitutto ideologica, di posizionamento. Abbiamo fatto una valutazione chiara: dobbiamo andare su un candidato di centro, civico e su questo costruire un’aggregazione con chi ci sta, qui si gioca per amministrare una città, non per mettere bandierine. Non accettiamo imposizioni da nessuno, altri partiti non possono dirci quello che dobbiamo fare anche perché le proposte che hanno fatto sono di una debolezza estrema”, la chiosa del coordinatore regionale di forza Italia.
