La pazienza delle comunità locali è giunta al limite. Le amministrazioni comunali di Omignano e Salento hanno ufficializzato una diffida nei confronti di ANAS S.p.A. a causa della mancata riapertura della Cilentana nel tratto compreso tra gli svincoli di Omignano e Vallo Scalo. Il provvedimento giunge dopo che l’Ordinanza n. 252/2026, la quale prevedeva il ripristino della circolazione, è rimasta di fatto inattuata senza che venisse fornita alcuna spiegazione ufficiale agli enti coinvolti.
Violazione delle ordinanze e assenza di comunicazioni
Il mancato rispetto dei termini stabiliti ha generato uno strappo istituzionale. Nonostante l’esistenza di un provvedimento chiaro e vigente, le sbarre lungo l’arteria principale del Cilento sono rimaste chiuse. Le amministrazioni denunciano una totale assenza di comunicazioni formali da parte di ANAS, definendo la situazione grave e non più tollerabile. Il mancato adempimento agli impegni assunti sta provocando – fanno sapere gli amministratori – una paralisi che va oltre il semplice disagio logistico, configurandosi come una violazione della programmazione territoriale.
Un territorio in ginocchio: sicurezza e danni economici
Le ripercussioni della chiusura prolungata si stanno abbattendo con forza sui centri abitati di Omignano e Salento. Il riversamento del traffico intenso sulle strade secondarie ha compromesso la sicurezza stradale e la qualità della vita dei residenti. A questo si aggiunge un bilancio economico preoccupante: le attività commerciali locali stanno registrando perdite concrete a causa dell’isolamento e della deviazione dei flussi veicolari.
Le istituzioni locali hanno espresso piena solidarietà a famiglie e operatori economici, ribadendo che, pur riconoscendo l’importanza dei lavori di manutenzione, il rispetto delle regole e della sicurezza non può essere subordinato a ritardi ingiustificati.
L’intervento della Prefettura e la linea della fermezza
Per sbloccare lo stallo, i sindaci hanno deciso di alzare il livello del confronto istituzionale. Oltre alla diffida ad ANAS, è stata interessata la Prefettura di Salerno, con la richiesta di un intervento urgente per ristabilire la normalità.
I rappresentanti dei due Comuni, il sindaco di Omignano Raffaele Mondelli e il vicesindaco di Salento Giuseppe Santoro, hanno chiarito la loro posizione attraverso una nota congiunta:
Le Amministrazioni comunali stanno facendo tutto il possibile per tutelare le comunità locali. I lavori sono importanti e necessari, ma non è accettabile che non vengano rispettate le ordinanze e gli impegni assunti. Il rispetto delle regole deve valere per tutti, soprattutto quando sono in gioco la sicurezza delle persone e la tenuta economica di un territorio”.
La determinazione delle amministrazioni appare ferma: l’obiettivo è ottenere immediata chiarezza sui tempi di riapertura, rivendicando il diritto alla mobilità e alla sicurezza per un territorio che, come sottolineato dai primi cittadini, “merita rispetto”.
