Si è tenuto ieri, presso la sede della Regione Campania, un tavolo di confronto per il futuro delle Fonderie Pisano di Salerno. L’incontro ha riunito i vertici dell’Amministrazione Regionale e le rappresentanze sindacali nel tentativo di tracciare un percorso condiviso per affrontare una crisi che va avanti da troppo tempo. Al vertice hanno preso parte l’assessore al Lavoro, Angelica Saggese, l’assessore all’Ambiente, Claudia Pecoraro, e l’assessore alle Attività Produttive, Fulvio Bonavitacola, insieme ai delegati di CGIL e FIOM (sia regionali che di Salerno) e a una delegazione di lavoratori.
Il nodo delle autorizzazioni e il ricorso al TAR
Durante la sessione, i rappresentanti della Giunta hanno ricostruito l’articolato iter amministrativo relativo alle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA). È stato ribadito che le procedure tecniche, che hanno condotto alla revoca dell’autorizzazione, sono state adottate in rigorosa conformità con le normative ambientali europee e nazionali. Su questo fronte, l’attenzione è ora rivolta al prossimo 15 aprile 2026, data in cui è fissata l’udienza cautelare presso il TAR Campania a seguito dell’impugnazione del provvedimento da parte della proprietà dell’azienda.
Un nuovo piano industriale per il rilancio produttivo
A prescindere dagli sviluppi giudiziari attesi per metà aprile, la Regione Campania ha manifestato la ferma volontà di procedere con un confronto diretto con la proprietà. L’obiettivo è acquisire un piano industriale sostenibile e verificare lo stato delle ricerche per l’individuazione di un nuovo sito produttivo. L’Amministrazione ha chiarito che il sostegno istituzionale è subordinato alla presentazione di un progetto moderno, che preveda processi di lavorazione pienamente compatibili con la tutela della salute e dell’ambiente.
Sostegno finanziario e riqualificazione dei lavoratori
La Regione si è detta pronta a supportare attivamente un eventuale nuovo insediamento, purché localizzato in aree idonee e disponibili. Tale impegno si tradurrebbe nell’attivazione di strumenti finanziari dedicati, volti a sostenere sia gli investimenti produttivi necessari per l’ammodernamento tecnologico, sia i percorsi di riqualificazione specialistica del personale. La priorità assoluta resta la difesa dei livelli occupazionali attraverso soluzioni che coniughino lo sviluppo industriale con il benessere della comunità.
Sinergia istituzionale per la risoluzione della crisi
L’incontro si è concluso con l’impegno unanime di Amministrazione e sindacati a mantenere costante il monitoraggio della situazione. Le parti hanno concordato sulla necessità di agire in totale sinergia per individuare uno sbocco positivo alla vertenza, assicurando che ogni passo futuro sia orientato alla stabilità lavorativa e alla sostenibilità ambientale del progetto industriale.
