Nelle ultime settimane, alla ribalta della cronaca nazionale, vi è il caso di Don John Fredy Gutierrez Sanchez, il parroco attivo nel Cilento ma che per almeno due anni e mezzo, dal 2023, si è reso irreperibile anche per la famiglia di Altavilla Silentina, la famiglia Di Feo, che lo ha accolto come se fosse stato un figlio adottivo. Nei ricordi delle persone Don John, ha rappresentato una figura affabile, seppur controversa.
Il caso di Don John
Il caso è esploso dopo che il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano di Napoli non è riuscito a consegnargli la notifica di alcuni procedimenti a suo carico. Dopo alcuni giorni di ricerche vane, però, ci sono stati nuovi sviluppi nella vicenda: il sacerdote colombiano di 49 anni si sarebbe fatto vivo, si troverebbe a Napoli e avrebbe dato conferma rispetto alla sua presenza presso il Tribunale Ecclesiastico di Napoli nel prossimo mese di marzo. Si vocifera che fosse con una donna, ma su questo non vi è alcuna certezza.
Ruolo centrale nelle comunità cilentane e la “protesta” a Piaggine
La figura di don John aveva assunto negli anni un ruolo centrale in diverse comunità del Cilento in cui è stato attivo come Parroco, passato da Stio, Magliano e Stella Cilento, fino ad arrivare alla Chiesa di Ponte Barizzo di Capaccio Paestum, sei anni fa, a Piaggine, il popolo scese addirittura in piazza per chiedere alla Diocesi di Vallo della Lucania di continuare ad averlo come prete.
La comunità di Piaggine si dimostrò, così, tra quelle più affezionate a Don John tanto da arrivare a scrivere persino a Papa Francesco per farlo restare, ma oggi, alla luce di una vicenda finita anche sui media nazionali, che ricordi ha la comunità di Piaggine di Don John e cosa pensa del parroco che aveva tanto amato? Lo abbiamo chiesto proprio ai cittadini e, sul caso, ai microfoni di InfoCiento, è intervenuto anche il sindaco, Renato Pizzolante.