La città di Eboli si prepara a celebrare il Carnevale con un programma di tre appuntamenti imperdibili, frutto della sinergia tra l’amministrazione comunale e l’associazione Seleventum. L’edizione 2026 si snoderà attraverso un percorso che coinvolge sia il centro cittadino sia le aree periferiche, mettendo in luce l’abilità dei maestri cartapestai e la vivacità delle associazioni locali.
Il calendario delle sfilate e i percorsi
Le celebrazioni prenderanno il via il 15 febbraio nella frazione di Santa Cecilia. Già dalla mattinata i carri stazioneranno in diversi punti di ritrovo della zona, per poi dare inizio alla sfilata ufficiale a partire dalle ore 16:00.
Il secondo appuntamento è fissato per il 17 febbraio, in occasione del Martedì Grasso, quando i festeggiamenti si sposteranno nel cuore di Eboli. Il raduno dei carri è previsto alle ore 10:00 presso il Centro Commerciale Le Bolle. Nel pomeriggio, alle ore 16:00, il corteo partirà da piazza Carlo Levi e attraverserà Viale Amendola e via Matteotti, per poi posizionarsi lungo il perimetro di Piazza della Repubblica. La giornata sarà animata da musica, danze e coriandoli, con un’apposita area food dedicata alla tradizione culinaria di strada.
L’evento conclusivo si terrà il 22 febbraio, con il ritorno a Santa Cecilia. Questa terza sfilata vedrà la partecipazione di carri provenienti anche dai comuni limitrofi, arricchendo la parata con ulteriori opere allegoriche. In questa occasione si terrà anche il “Carosello Vivente” di Carmine De Rosa, seguito dalla “Fiesta di Carnevale”.
L’arte dei carri allegorici e le associazioni coinvolte
Dietro la maestosità delle figure giganti che sfilano su mezzi agricoli c’è un lavoro artigianale che dura mesi. Sotto il coordinamento del presidente di Seleventum, Paolo Di Lorenzo, i maestri artigiani utilizzano colla, carta, colori e materiali di recupero per tramandare una tradizione che spesso si sposta di padre in figlio nelle zone rurali.
Oltre a Seleventum, contribuiscono attivamente all’allestimento diverse realtà del territorio: l’Aps Comitato di quartiere Campolongo Aversana, l’Associazione Cumsele, il Gruppo Sinergia IV, il Gruppo 31 e la Comunità Emmanuel.
Temi e significati delle opere del 2026
Ogni carro rappresenta un messaggio o un omaggio culturale specifico, spaziando dalla satira alla riflessione sociale:
- Gruppo #31#: presenterà il carro “Sic transit gloria mundi – La Papessa”, un’opera con capo carro Umberto Noschese che immagina ironicamente un futuro con un pontefice donna.
- Seleventum: scenderà in campo con due opere, “Il domatore di leoni”, un viaggio fantastico nella giungla, e “Cars”, dedicato ai personaggi dell’animazione per bambini.
- Cumsele: omaggerà la cultura internazionale con il carro dal titolo “Spagna”.
- Sinergia IV: proporrà “La scuola che vorrei”, descritto come un manifesto colorato per rappresentare un’istituzione scolastica moderna e aperta.
- Comitato Campolongo Aversana: porterà in sfilata “Apollo XXVI”, una navicella spaziale simbolo di slancio verso il futuro.
La partecipazione della Comunità Emmanuel
Un rilievo particolare assume la partecipazione della Comunità Emmanuel con il carro “Totò Sapore”. L’opera, ispirata al celebre cartoon sulla nascita della pizza, non è solo un elemento decorativo ma un veicolo di inclusione sociale. Attraverso questa creazione, la Comunità mira a far emergere le doti dei propri ospiti, con operatori e ragazzi che condivideranno il momento della sfilata.
