Capaccio, Comune parte civile nel processo Alfieri: «Non è un atto dovuto»

Per Caramante sia gli assessori che il sindaco dovrebbero rassegnare le dimissioni

La scelta della giunta di Capaccio Paestum di costituirsi parte civile nel processo a carico di Franco Alfieri non è un atto dovuto ma segna una frattura nel rapporto tra assessori e sindaco.

A dirlo è Carmine Caramante, già candidato alla carica di primo cittadino in occasione delle elezioni amministrative di giugno proprio contro Alfieri.

Il pensiero di Carmine Caramante

Ai microfoni di InfoCilento l’esponente politico capaccese fa una disamina dell’atto firmato ieri all’unanimità dall’esecutivo. Una scelta fatta in autonomia, poiché non vi sono disposizioni che la impongano.

Per Caramante, a questo punto, gli assessori dovrebbero dimettersi avendo di fatto “scaricato” il sindaco che li ha nominati. Alfieri sarebbe chiamato a fare lo stesso, non avendo più il supporto della sua squadra.

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