Nel cuore del Cilento, dove la storia si intreccia indissolubilmente con il mito, si rinnova l’appuntamento con una delle tradizioni più suggestive e longeve del territorio. La festa del Tiro al Prosciutto di Campora si prepara a tornare protagonista, celebrando un rito che affonda le sue radici nella seconda metà del 1800, in un’epoca segnata profondamente dalle vicende del brigantaggio post-unitario.
L’evento non rappresenta soltanto una competizione ludica, ma una vera e propria rievocazione storica che trasforma l’area del fiume Torno in un palcoscenico a cielo aperto, richiamando visitatori e appassionati di tradizioni popolari.
Le origini tra storia e leggenda: la sfida della banda Tardio
La genesi di questa peculiare gara è legata a un racconto tramandato di generazione in generazione. Si narra che la sfida sia nata da una disputa tra un gruppo di briganti, verosimilmente appartenenti alla celebre banda Tardio. Di ritorno da una scorreria, i fuorilegge si rifugiarono tra gli anfratti e le grotte che dominano il corso del fiume Torno.
Proprio in quel contesto, per stabilire chi fosse il tiratore più preciso del gruppo, il “capo breante” Cicco (identificato probabilmente in Cicco Verrico) indisse una competizione originale: centrare un grosso prosciutto, parte del loro bottino di guerra, posizionato sull’altra sponda di un profondo dirupo. Chi si fosse avvicinato di più all’obiettivo non solo avrebbe ottenuto il riconoscimento formale di miglior tiratore della banda, ma avrebbe conquistato il salume come premio.
Il rito contemporaneo e il calendario delle celebrazioni
Quello che era nato come un passatempo tra latitanti si è trasformato nel tempo in un rituale collettivo custodito gelosamente dagli abitanti di Campora. La comunità ha saputo salvaguardare questa eredità, trasformandola in una manifestazione storico-culturale di rilievo che si svolge tradizionalmente in due date: il primo martedì dopo Pasqua, in occasione della Festa della Madonna, e il 25 aprile.
Per l’edizione corrente, il primo appuntamento è fissato per il 18 aprile. Il programma prevede momenti di forte impatto scenografico e convivialità, mantenendo intatta l’atmosfera ottocentesca che caratterizza l’intera kermesse.
Il corteo dei briganti e l’inizio della competizione
Il momento clou della giornata avrà inizio alle ore 15:30 con la partenza del corteo dei briganti. I figuranti, in abiti d’epoca, percorreranno l’antico sentiero per raggiungere il luogo della gara. L’arrivo dei briganti è un momento di grande suggestione: tra urla e spari di incitamento, si darà ufficialmente il via alla competizione di tiro, riproponendo le medesime dinamiche della leggenda originaria.
A completare la cornice dell’evento, nel pomeriggio verranno aperti gli stand gastronomici, offrendo ai partecipanti la possibilità di degustare i prodotti tipici del territorio cilentano, unendo così la memoria storica alla valorizzazione delle eccellenze locali.
