La lotta alla criminalità organizzata in Campania registra un altro passo avanti sul fronte del riutilizzo sociale dei beni illeciti. La Giunta Regionale ha ufficialmente approvato la graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento per il recupero funzionale e la valorizzazione dei beni confiscati.
L’iniziativa si inserisce nella cornice del PR Campania FESR 2021/2027, puntando a trasformare simboli del potere criminale in risorse concrete per le comunità locali.
Il quadro normativo e le risorse europee
Il provvedimento nasce da un articolato percorso normativo che affonda le radici nei regolamenti dell’Unione Europea relativi al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione. Un aspetto centrale della selezione è stato il rispetto del principio “Do no significant harm” (DNSH), ovvero l’impegno a non arrecare danni significativi all’ambiente durante l’esecuzione degli interventi sostenibili.
Il piano complessivo del PR Campania FESR 21/27, approvato dalla Commissione Europea nel 2022, vanta una dotazione finanziaria imponente, pari a oltre 5,5 miliardi di euro, di cui una quota rilevante (circa 3,8 miliardi) deriva da fondi UE.
I finanziamenti
L’importo più alto va a Roccadaspide che ottiene 2 milioni di euro per realizzare un appartamento riservato a persone con disagio psichiatrico in località Suveri; Agropoli, invece, ottiene 875mila euro per la ristrutturazione di un immobile confiscato in via Piano delle Pere da adibire a centro specializzato per il sostegno ai bambini affetti da autismo.
