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Almanacco 10 novembre, oggi si festeggia San Leone Magno

Non ragioniam di lor, ma guarda e passa è un celebre verso della Divina Commedia di Dante Alighieri, diventato un modo di dire comune

A cura di Serena Vitolo
Pubblicato il 10 Novembre 2023
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Non ragioniam di lor, ma guarda e passa è un celebre verso della Divina Commedia di Dante Alighieri, diventato un modo di dire comune, sebbene con numerose varianti, uguali nel senso, ma modificate nel testo (“non ti curar di loro”, “non parliam di loro”, ecc.).

Nel Canto III dell’Inferno, al verso 51 della diciassettesima terzina, Virgilio sta descrivendo i cosiddetti “ignavi” (un’attribuzione, in realtà, mai usata da Dante ma nata in seno alla critica), cioè i vili, “coloro che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo”:

«Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.»

Dante, infatti, ha una pessima opinione di quelli che, per viltà, nella loro vita non si schierarono mai (gli ignavi), a differenza di lui, il cui destino (si pensi solo alla condizione di esule) fu proprio segnato dall’aver abbracciato idee politiche. Egli li pone nell’Antinferno, una collocazione che permette che i dannati possano perfino sentirsi superiori a loro: i malvagi, almeno, hanno scelto una strada, hanno preso una posizione, seppur quella della perdizione.

Per questo fa pronunciare a Virgilio la sdegnosa frase: di loro, che nessuna traccia hanno lasciato nel mondo, non vale neppure la pena parlare.

La chiesa

Vediamo gli avvenimenti più importanti della giornata. Oggi, in primo piano, la Chiesa celebra la solennità di San Leone Magno.

Ecco la vita del Santo in breve

S. Leone visse nella prima metà del fortunoso secolo v, che vide il dissolvimento e lo sfacelo finale dell’impero dei Cesari, e gli effetti meravigliosi del Pontificato cattolico, che trasformò ed avviò l’Europa in quei secoli di ferro alla civiltà cristiana.

Nato in Toscana, ma educato nella città eterna, rivelò fin da principio un ingegno non comune, ingegno che applicava con tutto il vigore della sua verginale giovinezza alla scienza sacra.

Per l’alta dottrina che ben presto raggiunse e per il suo zelo, fu caro al Papa S. Celestino I, che lo creò arcidiacono: fu stimato dal popolo e dai dotti, tanto che il celebre Cassiano gli dedicò i suoi libri sull’incarnazione, chiamandolo « decoro e splendore della Chiesa Romana e del sacro ministero»

Santi del 10 novembre

San Leone I, detto Magno (Papa e Dottore della Chiesa)

Sant’Andrea Avellino (Sacerdote)

San Baudolino di Alessandria (Eremita)

Significato del nome Leone

Leone, nella Grecia classica, “Léon” era un personale abbastanza frequente, in auge grazie all’omonimo, formidabile felino. Anche a Roma, per lo stesso motivo, “Leo” divenne presto un “cognomen” alquanto diffuso.

Ben tredici pontefici lo scelsero poi come appellativo, a testimonianza della sua diffusione anche in ambienti cristiani.

Proverbio del 10 novembre:

Per un punto Martin perse la cappa.

Aforisma del 10 novembre:

Non ragioniam di lor, ma guarda e passa. (Dante Alighieri)

Accadde Oggi, qualche tempo fa

1902 – Inaugurata l’Università Bocconi: Avvicinare l’istruzione universitaria alla vita reale e fare di cultura e scienza un binomio imprescindibile nella crescita di un ceto imprenditoriale capace di guardare all’Europa e oltre.

1975 – Trattato di Osimo: Il ministro degli Esteri italiano, Mariano Rumor, e l’omologo jugoslavo, Miloš Minić, si ritrovarono alla Villa Leopardi-Dittajuti, nel comune di Osimo (in provincia di Ancona), per firmare un accordo che pose fine all’annosa e drammatica questione triestina.

Sei nato oggi? Ecco le tue caratteristiche

Hai una mente aperta ed elastica; nel lavoro sei in grado di giudicare con prontezza, di agire in modo sicuro e determinato e le tue scelte sono così innovative e felici da assicurarti ben presto il successo.

In amore invece sei estremamente romantico e sognatore e raggiungi la serenità solo dopo qualche delusione.

Celebrità nate in questo giorno:

1928 – Ennio Morricone: Immaginare il cinema senza le sue musiche evocative è come ammirare una bella statua senza aver mai conosciuto la Pietà di Michelangelo. Compositore e direttore d’orchestra come pochi nella storia, per i musicisti di ogni genere e lingua è semplicemente “il Maestro”.

1483 – Martin Lutero: La storia lo ricorda come l’uomo dello scisma, che con le proprie idee “rivoluzionarie” segnò il destino del Cristianesimo, dando vita a una “seconda” via verso la salvezza dell’anima.

Scomparsi oggi:

2010 – Dino De Laurentiis: Nato a Torre Annunziata, nel napoletano, è stato un produttore cinematografico di grande successo. Ha prodotto film di altissimo rilievo e popolarità. Da piccolo lavora nella bottega di spaghetti del padre, fino a quando si trasferisce a Roma per diventare attore: inizia così la carriera nel cinema ma come produttore. Con il tempo ha un ruolo fondamentale nella produzione cinematografica italiana.

1891 – Arthur Rimbaud: Insieme con Mallarmé e Verlaine è ricordato nella storia della letteratura come il poeta maledetto per eccellenza. Nacque a Charleville, nel nord della Francia e morì a Marsiglia nel 1891.

1997 – Ave Ninchi: Tra gli anni Quaranta e Sessanta è stata una grande protagonista del cinema italiano, in particolare della commedia accanto a mostri sacri come Totò e Aldo Fabrizi. Nata ad Ancona.

TAG:almanacco
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