Nella ventisettesima giornata del campionato di Eccellenza, girone B, la Battipagliese si “suicida” in casa con il San Vito Positano e abbandona definitivamente le seppur minime chance di competere per la vittoria del campionato. Zebrette avanti di due reti ad inizio secondo tempo e in pieno controllo della gara prima del tracollo fisico e psicologico a discapito di un avversario normale come il San Vito Positano che ha avuto il merito di crederci fino all’ultimo secondo.
La gara
Il primo tempo è un totale monologo bianconero. Le occasioni da rete si susseguono a tambur battente: Olmos in due circostanze, Formicola, Vitale e Senatore impegnano Palumbo in parate non semplici con conclusioni da poco fuori l’area di rigore. Al 36’ arriva il meritato vantaggio della Battipagliese: disimpegno errato di Paradisone che innesca Abayian che da dentro l’area di rigore scaraventa un sinistro potente sotto l’incrocio su cui nulla può Palumbo. Ad inizio ripresa, al 2’ per la precisione, la Battipagliese raddoppia: break a centrocampo di Formicola che ruba palla a Raia e con un pallonetto sorprende Palumbo fuori dai pali.
E’ il gol che dovrebbe mettere in ghiaccio la partita ed invece la Battipagliese spegne completamente la luce. Tra il 17’ e il 21’, infatti, il San Vito Positano sfrutta due indecisioni della retroguardia bianconera e trova le due segnature che portano il risultato in parità. A referto ci vanno Coppola (tiro all’incrocio dei pali) e Starita (diagonale da poco dentro l’area di rigore).
La Battipagliese ha il tempo per recuperare nuovamente il match ma le manca la forza mentale e il San Vito ribalta il risultato su calcio di rigore, fischiato per atterraggio di Starita da parte di Suozzo, battuto dall’esperto Guarro. Nel finale il direttore di gara espelle Formicola dalla panchina e la Battipagliese esce tra i fischi del pubblico di casa accorso numeroso a riempire le gradinate del “Provenza”.
