Logo InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Stazione pisciotta lavori
    Cadono intonaci alla stazione di Pisciotta: disposti controlli e interventi di messa in sicurezza
    16 Febbraio 2026
    Operazione Avalanche
    Un obelisco per la 45ª Divisione americana: a Capaccio Paestum nasce il primo monumento del Thunderbird Trial
    16 Febbraio 2026
    Agropoli Municipio
    Agropoli: immobile confiscato alla criminalità continuerà ad essere casa alloggio per persone adulte sofferenti psichici
    16 Febbraio 2026
    Orria: efficientamento energetico degli edifici comunali
    15 Febbraio 2026
    Ospedale Curto Polla
    Ospedale di Polla: “in cardiologia eccellenza e umanità”
    15 Febbraio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Incidente Capaccio
    Notte di tensioni in un bar del centro di Agropoli
    16 Febbraio 2026
    Eboli: scazzottata prima della sfilata di Carnevale a Santa Cecilia
    15 Febbraio 2026
    Sala Consilina: ondata di gratitudine sui social per Carabinieri e Polizia Stradale dopo l’arresto dei 3 ladri
    15 Febbraio 2026
    Sapri, senza fissa dimora si lancia in mare: salvato
    15 Febbraio 2026
    Incidente sulla Cilentana: auto contro un cinghiale tra Agropoli Sud e Prignano
    14 Febbraio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Battipaglia Radici e Valori incontra l’onorevole Bicchielli: ecco le richieste al Ministro Piantedosi per la sicurezza in città
    15 Febbraio 2026
    Gaetano Paolino
    Paolino contro l’opposizione: Basta speculazioni, le opere pubbliche sono dei cittadini
    14 Febbraio 2026
    Matteo Balestrieri
    Eboli, viabilità provinciale: Balestrieri scrive alla Provincia per interventi urgenti
    14 Febbraio 2026
    Eboli: giunta ancora in alto mare, da Palazzo di Città nessuna novità
    14 Febbraio 2026
    Municipio Capaccio Paestum
    Capaccio Paestum, i consiglieri comunali d’opposizione: “Il Sindaco Paolino si prende meriti che non ha sui cantieri”
    14 Febbraio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Palinuro Express
    C’era una volta il Palinuro Express: un’icona del trasporto ferroviario verso il sud Italia
    15 Febbraio 2026
    Cilento terra di centenari: festa a Vallo e Castellabate per due nuove “nonne” da record
    10 Febbraio 2026
    Paolo De Matteis
    Nasceva oggi Paolo De Matteis, il genio cilentano che conquistò le corti d’Europa
    9 Febbraio 2026
    Rosina-Benvenga
    Sala Consilina festeggia il secolo di vita di Rosina Benvenga
    9 Febbraio 2026
    Giuseppe Ungaretti
    Giuseppe Ungaretti e il Cilento: il viaggio di un “soldato della speranza” tra mito e realtà
    8 Febbraio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Campo calcio
    Prima categoria: quinta giornata di ritorno, il punto sul girone H
    15 Febbraio 2026
    La Battipagliese espugna Angri
    15 Febbraio 2026
    Gelbison: piegato il Ragusa, decisivo Ferreira
    15 Febbraio 2026
    La Polisportiva Basket Agropoli cade contro Matese
    14 Febbraio 2026
    Promozione: l’Agropoli vince in trasferta a Gragnano
    14 Febbraio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Corsalonga Sangiovannese
    San Giovanni a Piro: annunciata la data della 43^ Corsalonga
    16 Febbraio 2026
    Agropoli
    San Valentino nel Cilento: ecco i luoghi più romantici da visitare il 14 febbraio
    13 Febbraio 2026
    Violenza sulle donne
    “One Billion Rising”: a Sant’Arsenio il flashmob per dire stop alla violenza sulle donne
    13 Febbraio 2026
    Cinema
    Weekend al cinema tra Salerno e provincia: i film da non perdere
    13 Febbraio 2026
    Carnevale Casal Velino
    Carnevale a Casal Velino: torna il “Festival dei Carri Cilentani”, ecco il programma
    13 Febbraio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

Onore ai Caduti… l’avvincente storia del primo Monumento ai Caduti di Guerra agropolesi

La storia del primo monumenti ai caduti di guerra di Agropoli. Fu inaugurato l’11 maggio del 1924 per inaugurare

Ernesto Apicella
04/11/2022 12:52 PM
Condividi

Il 4 novembre 1921, in occasione della commemorazione dei caduti della Prima Guerra Mondiale, fu costituito un comitato di giovani, per erigere un monumento ai soldati agropolesi caduti in guerra. Si decise di ubicarlo al centro di Piazza Vittorio Veneto. Con l’affissione di un pubblico manifesto, il 5 Novembre 1921, il Comitato promotore annunciava l’iniziativa di una raccolta fondi, per “un ricordo marmoreo” in onore degli eroi agropolesi morti sui fronti della Prima Guerra Mondiale:

– COMITATO PROMOTORE MONUMENTO AI PRODI CADUTI DI AGROPOLI –

Cittadini

Leggi anche:

Notte di tensioni in un bar del centro di Agropoli

Il senso del dovere e della riconoscenza immortale verso chi dette la vita alla Patria è comune a tutti, in ogni popolazione civile.

Di esso si è fatto interprete un Comitato promotore divenuto ora Comitato esecutivo, composto di giovani, che alla stessa causa santa consacrarono le energie migliori della loro giovinezza.

Agropoli darà ai suoi figli caduti un ricordo marmoreo nel quale profonderà tutto il suo cuore.

Non occorre incitamento. Ognuno risponderà all’appello, perché ognuno freme d’entusiasmo al ricordo di tante abnegazioni e tanti eroismi, che non dovranno mai cadere nell’oblìo.

La più fulgida pagina della nostra istoria è quella segnata dal sangue dei nostri fratelli nell’ultima epopea Nazionale.

Lungi dalle vili passioni travianti le insane fazioni, invasate di follia – per ventura lontane da noi – senta ognuno rivivere l’amore alla Patria divenuta religione, per il martirio dei migliori suoi figli.

Pecora Attilio, Presidente – Landolfi Luigi, Segretario – Pecora Edoardo – Benincasa Francesco, – Cianfrone Albino – Scudieri Antonio – Spinelli Giuseppe – Di Luccio Girolamo.

– “Il Cannone Austriaco” di Antonino Esposto, 1927

Nel dicembre del 1921, su richiesta dei “49”, giunse da Salerno un cannone austriaco, trofeo dell’Esercito Italiano della Prima Guerra Mondiale, da collocare accanto al costruendo monumento ai caduti di guerra. Il cannone, maldestramente, fu “sequestrato” dai ferrovieri “rossi” della Stazione di Agropoli. Ma la notizia del suo arrivo era già trapelata, per cui si formò un corteo spontaneo che mosse alla volta della Stazione di Agropoli per “dissequestrarlo”:

“E il rito s’ha da compiere. Un cannone austriaco, trofeo di guerra, destinato al monumento è allo scalo ferroviario pervenuto per mano di camerati ligi alla fede giurata sul campo, incontaminati custodi delle glorie delle armi in un atmosfera sì greve di vincoli ibridi tramata di viltà, ed è d’uopo abbia l’accoglienza festosa come una conquista, il possesso sacro come se quella canna dovesse ancora arroventarsi per gittare vampe d’odio e di maledizione alle terga dei traditori.

La polizia, diretta da un Capitano dei Carabinieri Reali, fa miracoli di acrobatismo da un capo all’altro del paese, e quando s’accorge che un corteo muove verso lo scalo ferroviario interviene e ne ordina l’immediato scioglimento, alligando che i ferrovieri comunisti potrebbero aversela a male, e guai se ciò avvenisse: s’arresterebbero i traffici, i commerci, si paralizzerebbe a poco dire l’Italia meridionale: una vera calamità; dunque: divieto di proseguire; ma allorché sembra tacere nel cruccio la folla disillusa, irrompe gagliarda la voce di Padre Anzalone, Cappellano di Guerra, dal balcone di casa Borrelli parla tonante il Capo dei 49, Attilio Pecora, e la massa come spinta da una molla ondeggia dapprima, quindi si snoda in serrata processione di fedeli capeggiata dai forti e il rito si compie mentre la polizia mastica veleno e stilla denunce al potere giudiziario. Resistenza alla forza pubblica, comizio abusivo, rivolta, oltraggio, attentato alla sicurezza dello Stato, Et Similia.

Povero Capitano Landolfi, misero Attilio Pecora, e Padre Anzalone? Santo Cielo! Un Cappellano, un religioso dedito alla rivolta, alla violenza, sventurati Peppino Spinelli, Pietro Pecora, Pecora Eduardo, Francesco D’Errico!

La Corte D’Assise, il giudizio, l’ergastolo, fors’anche la fucilazione se i rossi s’impongono. Ah, benedetta intelligenza! E quel Pretore di Torchiara? Certo anima di puro patriota: Venti lire di ammenda a ciascuno e lo stato di servizio di camicia nera è formato”.

Il 20 Agosto 1923, il monumento era già quasi pronto in Piazza V. Veneto. Infatti il piedistallo marmoreo era già stato posto al centro di un giardinetto recintato. Sui quattro lati, le lapidi con i nomi dei caduti agropolesi nella varie guerre. Il monumento era opera dello scultore Turillo Sindoni, designato per creare il monumento ai caduti italiani di Bligny in Francia. 

Numerose le offerte degli agropolesi. Le più consistenti provenienti dai nostri compaesani nelle Americhe, come i fratelli Pecora, i fratelli Carnicelli e Guariglia Raffaele.

Comunicato del 20 Agosto 1923

“Come in ogni angolo di questa grande Italia, dove il ricordo glorioso di un eroe palpita di orgoglio e tenerezza fra la gente ormai libera, mercè l’avvento del fascismo, anche in questa patriottica cittadina il volere del popolo e l’opera infaticabile dei figli migliori stanno per scoprire al sole radioso della Patria, il fiero bronzo che affidi a perpetua memoria i grandi martiri di Agropoli, immolatisi innumerevoli per la grandezza d’Italia.”

Fu scelto l’11 maggio del 1924 per inaugurare il Monumento ai Caduti in Guerra di Agropoli. Era una bella giornata, come spesso capita ad Agropoli. Piazza V. Veneto si riempì di agropolesi che avevano contribuito alla realizzazione del Monumento, realizzato in onore dei tanti giovani morti in guerra. Agropoli era una piccola comunità, tutti parenti, tutti amici ed in ogni famiglia si piangeva per la scomparsa di un proprio caro sui fronti internazionali di guerra. Quella giornata l’avevano voluta per celebrare la memoria dei propri figli che, sacrifi cando la loro vita ed il loro futuro, avevano difeso la Patria. Il commento dell’avvenimento lo lascio al giornalista Gianni Silvestri, che pubblicò il suo articolo sulla rivista “Epoca” del 22 maggio 1924:  

“Alle ore 11,30 il treno che reca le Autorità giunge alla stazione. Sono a ricevere gli illustri personaggi il ff. Sindaco Spinelli, Decurione della Milizia Volontaria, il Comm. Francesco Di Sergio, Attilio Pecora, Ignazio Pecora, Prof. Landolfi Luigi; giungono l’On. Avv. Matteo Adinolfi , Segretario Politico Provinciale dei Fasci, il Prefetto della Provincia Comm. Solmi, in rappresentanza del Governo perché Sua Ecc. Caradonna impedito da un recente lutto, l’On. Torre, l’On. Farina, l’Avv. Mario Jannelli, l’Avv. Gallo, Vice Segretario Politico dei fasci, il Console Conte De Rosa, della Milizia Volontaria, mentre squilla l’attenti e la banda intuona gli inni patriottici.

Sullo spiazzale sono schierate le rappresentanze ed i manipoli di combattenti e fascisti con gagliardetti. Le autorità prendono posto nelle automobili e si avviano verso il paese. Lungo il percorso la folla entusiasta acclama freneticamente. Ai balconi, alle terrazze gremite di gente, sventolano mille e mille bandiere. La vasta piazza ove sorge il monumento, raccoglie la rude e forte popolazione Cilentana, questa generosa e nobile razza, che ha sempre posseduto il culto per gli ideali più puri e i sacrifi ci più santi. Volteggiano nel Cielo due idrovolanti espressamente inviati da S. E. Piccio, Comandante Generale della Aeronautica, memore delle accoglienze tributategli pochi giorni or sono. Non appena le Autorità prendono posto sul palco di fronte al monumento, Monsignor Camerota Vescovo di Vallo, vestito dei paludamenti sacri, impartisce la benedizione di Dio alla statua, mentre è tolto il panno che ne cela la vista; suonano le bande e le fanfare, si applaudisce a lungo, si inneggia e si grida la gioia intima del cuore. Appena cessano le musiche e gli applausi, Monsignor Camerota, che frattanto è salito sul palco della Autorità pronunzia un breve e commovente discorso”. 

Prendono la parola: Attilio Pecora, Presidente del comitato Esecutivo; il Prefetto della Provincia Comm. Solmi; l’On. Torre; il Capo dei Fasci Salernitani Avv. Adinolfi; il Generale Comandante la Divisione Militare di Salerno Conte Buffa di Perrero; l’eroico Comm. Dott. Santoro, Delegato Regionale dei Mutilati della Campania.

“Terminati i discorsi, le rappresentanze, i fascisti ed i combattenti si dispongono per la sfilata. Man mano che giungono all’altezza del monumento, i gagliardetti e le bandiere si abbassano in segno di omaggio. Dopo la sfilata un sontuoso rinfresco è offerto alle Autorità dalla squisita gentilezza dal Presidente il comitato Attilio Pecora, nella propria villa(…).

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.