Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Buonabitacolo: prende forma il nuovo Piano Urbanistico Comunale
    10 Aprile 2026
    Roberto Fico
    La Giunta regionale approva il Bilancio gestionale e rilancia su Sanità e Trasporti
    10 Aprile 2026
    Agropoli, spiagge e fondali puliti: gli studenti del “Gatto” in azione per l’ambiente
    10 Aprile 2026
    vINO
    Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni protagonista al Vinitaly: eccellenza, storia e biodiversità
    10 Aprile 2026
    Galleria Caterina
    Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria: completato lo scavo della galleria Caterina
    10 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Furto Cicerale
    Inseguimento sulla Statale: recuperata la refurtiva dopo il colpo a Cicerale
    10 Aprile 2026
    Tribunale di Salerno
    Parricidio a Eboli: il PM chiede 25 anni, “nessun pentimento”
    10 Aprile 2026
    Lite alla stazione di Sapri
    Sapri, caos sull’Italo per Roma: rissa con coltelli tra i passeggeri, paura a bordo
    10 Aprile 2026
    Cassa supermercato
    Salerno, rapina all’alba in via Lazzarelli: dipendente ferito e arresto immediato
    9 Aprile 2026
    Incidente a Montecorice, serie le condizioni dei feriti. Complesse le operazioni di recupero dell’auto
    9 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Futuro nazionale al via in provincia di Salerno: inizia la fase costituente
    10 Aprile 2026
    Pasquale Aliberti
    Il centrodestra si compatta per la Provincia di Salerno: scelto Pasquale Aliberti
    10 Aprile 2026
    Marianna Ingenito
    Eboli, lascia l’assessore Marianna Ingenito. Arrivano le dimissioni
    10 Aprile 2026
    Vincenzo De Luca
    Salerno verso il voto: De Luca senza il simbolo del PD ma incassa l’appoggio del Psi
    10 Aprile 2026
    Antonio Ponzo
    Consorzio Bonifica Destra Sele: Marcello Ponzo nominato nel Consiglio dei Delegati
    9 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Cicerale
    L’identità di Cicerale rivive tra i solchi: al via la semina collettiva del cece presidio Slow Food
    10 Aprile 2026
    Agostino Di Bartolomei
    Nasceva oggi Agostino Di Bartolomei: il mito del Capitano e l’ombra di quel tragico addio nel Cilento
    8 Aprile 2026
    Il Cilento festeggia i 103 anni di nonna Raffaela: un secolo di storia tra Giungano e Cicerale
    8 Aprile 2026
    Cento anni di storia e radici: Atena Lucana festeggia il secolo di vita di Nonna Francesca Caggiano
    7 Aprile 2026
    Francesco Pastore - Francesco Ferraro
    Tragedia stradale a Campagna: due anni fa la morte in servizio dei carabinieri Pastore e Ferraro
    7 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Promozione, trasferta a Pompei per l’Agropoli: Squillante non ammette errori: “Vogliamo la vittoria”
    10 Aprile 2026
    Agropoli si trasforma nella capitale del fitness: al via la seconda edizione di ACTIVE
    9 Aprile 2026
    Polisportiva Basket Agropoli: coach Di Concilio presenta gara 1 dei play-off contro Pollino
    9 Aprile 2026
    Vito Marotta
    Eccellenza equestre ad Agropoli: la Scuderia Top America trionfa a livello nazionale
    9 Aprile 2026
    Salernitana: Iervolino lascia a Rufini, si sblocca la cessione
    9 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Cinema
    Weekend al Cinema tra Salerno e il Cilento: Arriva Peppe Iodice e i Grandi Successi del Momento
    10 Aprile 2026
    Oasi Dunale Paestum
    Dai rifiuti alla musica: Legambiente lancia il progetto che trasforma le spiagge in ritmo
    10 Aprile 2026
    Omignano, Marta Russo presenta il suo libro alla scuola primaria: una lezione di inclusione e sogni
    9 Aprile 2026
    Escursione
    Il Vallo di Diano protagonista a “Open Outdoor Experiences 2026”: tra turismo sostenibile e la sfida di “Vallo Immersivo”
    9 Aprile 2026
    Cilento tastes
    Capaccio Paestum, tutto pronto per la quarta edizione di Cilento Tastes 2026: tra tradizione, turismo e nuove tendenze
    9 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cilento

Onore ai Caduti… l’avvincente storia del primo Monumento ai Caduti di Guerra agropolesi

La storia del primo monumenti ai caduti di guerra di Agropoli. Fu inaugurato l’11 maggio del 1924 per inaugurare

Ernesto Apicella
04/11/2022 12:52 PM
Condividi

Il 4 novembre 1921, in occasione della commemorazione dei caduti della Prima Guerra Mondiale, fu costituito un comitato di giovani, per erigere un monumento ai soldati agropolesi caduti in guerra. Si decise di ubicarlo al centro di Piazza Vittorio Veneto. Con l’affissione di un pubblico manifesto, il 5 Novembre 1921, il Comitato promotore annunciava l’iniziativa di una raccolta fondi, per “un ricordo marmoreo” in onore degli eroi agropolesi morti sui fronti della Prima Guerra Mondiale:

– COMITATO PROMOTORE MONUMENTO AI PRODI CADUTI DI AGROPOLI –

Cittadini

Il senso del dovere e della riconoscenza immortale verso chi dette la vita alla Patria è comune a tutti, in ogni popolazione civile.

Di esso si è fatto interprete un Comitato promotore divenuto ora Comitato esecutivo, composto di giovani, che alla stessa causa santa consacrarono le energie migliori della loro giovinezza.

Agropoli darà ai suoi figli caduti un ricordo marmoreo nel quale profonderà tutto il suo cuore.

Non occorre incitamento. Ognuno risponderà all’appello, perché ognuno freme d’entusiasmo al ricordo di tante abnegazioni e tanti eroismi, che non dovranno mai cadere nell’oblìo.

La più fulgida pagina della nostra istoria è quella segnata dal sangue dei nostri fratelli nell’ultima epopea Nazionale.

Lungi dalle vili passioni travianti le insane fazioni, invasate di follia – per ventura lontane da noi – senta ognuno rivivere l’amore alla Patria divenuta religione, per il martirio dei migliori suoi figli.

Pecora Attilio, Presidente – Landolfi Luigi, Segretario – Pecora Edoardo – Benincasa Francesco, – Cianfrone Albino – Scudieri Antonio – Spinelli Giuseppe – Di Luccio Girolamo.

– “Il Cannone Austriaco” di Antonino Esposto, 1927

Nel dicembre del 1921, su richiesta dei “49”, giunse da Salerno un cannone austriaco, trofeo dell’Esercito Italiano della Prima Guerra Mondiale, da collocare accanto al costruendo monumento ai caduti di guerra. Il cannone, maldestramente, fu “sequestrato” dai ferrovieri “rossi” della Stazione di Agropoli. Ma la notizia del suo arrivo era già trapelata, per cui si formò un corteo spontaneo che mosse alla volta della Stazione di Agropoli per “dissequestrarlo”:

“E il rito s’ha da compiere. Un cannone austriaco, trofeo di guerra, destinato al monumento è allo scalo ferroviario pervenuto per mano di camerati ligi alla fede giurata sul campo, incontaminati custodi delle glorie delle armi in un atmosfera sì greve di vincoli ibridi tramata di viltà, ed è d’uopo abbia l’accoglienza festosa come una conquista, il possesso sacro come se quella canna dovesse ancora arroventarsi per gittare vampe d’odio e di maledizione alle terga dei traditori.

La polizia, diretta da un Capitano dei Carabinieri Reali, fa miracoli di acrobatismo da un capo all’altro del paese, e quando s’accorge che un corteo muove verso lo scalo ferroviario interviene e ne ordina l’immediato scioglimento, alligando che i ferrovieri comunisti potrebbero aversela a male, e guai se ciò avvenisse: s’arresterebbero i traffici, i commerci, si paralizzerebbe a poco dire l’Italia meridionale: una vera calamità; dunque: divieto di proseguire; ma allorché sembra tacere nel cruccio la folla disillusa, irrompe gagliarda la voce di Padre Anzalone, Cappellano di Guerra, dal balcone di casa Borrelli parla tonante il Capo dei 49, Attilio Pecora, e la massa come spinta da una molla ondeggia dapprima, quindi si snoda in serrata processione di fedeli capeggiata dai forti e il rito si compie mentre la polizia mastica veleno e stilla denunce al potere giudiziario. Resistenza alla forza pubblica, comizio abusivo, rivolta, oltraggio, attentato alla sicurezza dello Stato, Et Similia.

Povero Capitano Landolfi, misero Attilio Pecora, e Padre Anzalone? Santo Cielo! Un Cappellano, un religioso dedito alla rivolta, alla violenza, sventurati Peppino Spinelli, Pietro Pecora, Pecora Eduardo, Francesco D’Errico!

La Corte D’Assise, il giudizio, l’ergastolo, fors’anche la fucilazione se i rossi s’impongono. Ah, benedetta intelligenza! E quel Pretore di Torchiara? Certo anima di puro patriota: Venti lire di ammenda a ciascuno e lo stato di servizio di camicia nera è formato”.

Il 20 Agosto 1923, il monumento era già quasi pronto in Piazza V. Veneto. Infatti il piedistallo marmoreo era già stato posto al centro di un giardinetto recintato. Sui quattro lati, le lapidi con i nomi dei caduti agropolesi nella varie guerre. Il monumento era opera dello scultore Turillo Sindoni, designato per creare il monumento ai caduti italiani di Bligny in Francia. 

Numerose le offerte degli agropolesi. Le più consistenti provenienti dai nostri compaesani nelle Americhe, come i fratelli Pecora, i fratelli Carnicelli e Guariglia Raffaele.

Comunicato del 20 Agosto 1923

“Come in ogni angolo di questa grande Italia, dove il ricordo glorioso di un eroe palpita di orgoglio e tenerezza fra la gente ormai libera, mercè l’avvento del fascismo, anche in questa patriottica cittadina il volere del popolo e l’opera infaticabile dei figli migliori stanno per scoprire al sole radioso della Patria, il fiero bronzo che affidi a perpetua memoria i grandi martiri di Agropoli, immolatisi innumerevoli per la grandezza d’Italia.”

Fu scelto l’11 maggio del 1924 per inaugurare il Monumento ai Caduti in Guerra di Agropoli. Era una bella giornata, come spesso capita ad Agropoli. Piazza V. Veneto si riempì di agropolesi che avevano contribuito alla realizzazione del Monumento, realizzato in onore dei tanti giovani morti in guerra. Agropoli era una piccola comunità, tutti parenti, tutti amici ed in ogni famiglia si piangeva per la scomparsa di un proprio caro sui fronti internazionali di guerra. Quella giornata l’avevano voluta per celebrare la memoria dei propri figli che, sacrifi cando la loro vita ed il loro futuro, avevano difeso la Patria. Il commento dell’avvenimento lo lascio al giornalista Gianni Silvestri, che pubblicò il suo articolo sulla rivista “Epoca” del 22 maggio 1924:  

“Alle ore 11,30 il treno che reca le Autorità giunge alla stazione. Sono a ricevere gli illustri personaggi il ff. Sindaco Spinelli, Decurione della Milizia Volontaria, il Comm. Francesco Di Sergio, Attilio Pecora, Ignazio Pecora, Prof. Landolfi Luigi; giungono l’On. Avv. Matteo Adinolfi , Segretario Politico Provinciale dei Fasci, il Prefetto della Provincia Comm. Solmi, in rappresentanza del Governo perché Sua Ecc. Caradonna impedito da un recente lutto, l’On. Torre, l’On. Farina, l’Avv. Mario Jannelli, l’Avv. Gallo, Vice Segretario Politico dei fasci, il Console Conte De Rosa, della Milizia Volontaria, mentre squilla l’attenti e la banda intuona gli inni patriottici.

Sullo spiazzale sono schierate le rappresentanze ed i manipoli di combattenti e fascisti con gagliardetti. Le autorità prendono posto nelle automobili e si avviano verso il paese. Lungo il percorso la folla entusiasta acclama freneticamente. Ai balconi, alle terrazze gremite di gente, sventolano mille e mille bandiere. La vasta piazza ove sorge il monumento, raccoglie la rude e forte popolazione Cilentana, questa generosa e nobile razza, che ha sempre posseduto il culto per gli ideali più puri e i sacrifi ci più santi. Volteggiano nel Cielo due idrovolanti espressamente inviati da S. E. Piccio, Comandante Generale della Aeronautica, memore delle accoglienze tributategli pochi giorni or sono. Non appena le Autorità prendono posto sul palco di fronte al monumento, Monsignor Camerota Vescovo di Vallo, vestito dei paludamenti sacri, impartisce la benedizione di Dio alla statua, mentre è tolto il panno che ne cela la vista; suonano le bande e le fanfare, si applaudisce a lungo, si inneggia e si grida la gioia intima del cuore. Appena cessano le musiche e gli applausi, Monsignor Camerota, che frattanto è salito sul palco della Autorità pronunzia un breve e commovente discorso”. 

Prendono la parola: Attilio Pecora, Presidente del comitato Esecutivo; il Prefetto della Provincia Comm. Solmi; l’On. Torre; il Capo dei Fasci Salernitani Avv. Adinolfi; il Generale Comandante la Divisione Militare di Salerno Conte Buffa di Perrero; l’eroico Comm. Dott. Santoro, Delegato Regionale dei Mutilati della Campania.

“Terminati i discorsi, le rappresentanze, i fascisti ed i combattenti si dispongono per la sfilata. Man mano che giungono all’altezza del monumento, i gagliardetti e le bandiere si abbassano in segno di omaggio. Dopo la sfilata un sontuoso rinfresco è offerto alle Autorità dalla squisita gentilezza dal Presidente il comitato Attilio Pecora, nella propria villa(…).

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.