Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Teggiano
    Ricerca linguistica a Teggiano: gli studenti di UniSa a lezione di dialetto con Mōre Dianense
    20 Aprile 2026
    Capaccio Paestum, energia e finanza: la svolta con E – Motion Expo Green
    20 Aprile 2026
    Cilento, primi tuffi e strade nel caos: l’estate inizia tra bellezza e insicurezza sulla SS18
    20 Aprile 2026
    Aeroporto Pontecagnano
    Aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi: dalla Corte dei Conti il via libera ai 100 milioni per la metropolitana
    20 Aprile 2026
    Prostituta
    Battipaglia, pugno duro sulla Litoranea: torna l’ordinanza anti-prostituzione
    20 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Ospedale di Battipaglia
    Battipaglia, bimba di tre mesi in ospedale: arrestati entrambi i genitori
    20 Aprile 2026
    Polizia
    Sicurezza a Salerno: pugno duro contro l’abusivismo e nuove misure di sorveglianza
    20 Aprile 2026
    Furto all’Anagrafe di Battipaglia: ufficio sventrato per pochi spiccioli
    20 Aprile 2026
    Paura sulla SS18 a Battipaglia, ferite mamma e figlia. Auto fuori strada ad Eboli
    19 Aprile 2026
    Camerota, turista cade e si ferisce lungo il sentiero per la spiaggia del Pozzallo: necessario l’elisoccorso
    19 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Consiglio Comunale Agropoli
    Agropoli, torna il consiglio comunale. Diretta su InfoCilento – Canale 79
    20 Aprile 2026
    Elezioni provinciali: Geppino Parente pronto ad affrontare le sfide del territorio
    20 Aprile 2026
    Castellabate, il cantiere infinito all’Approdo Le Gatte: l’affondo di Costabile Nicoletti
    20 Aprile 2026
    A Sapri la conferenza programmatica del PSI
    20 Aprile 2026
    Elezioni comunali
    Amministrative 2026: Scatta il countdown per la presentazione delle liste. De Luca ci riprova a Salerno
    20 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Forra dell'Emmisi
    Forra dell’Emmisi: il canyon segreto del Cilento tra acque cristalline e storia antica
    19 Aprile 2026
    Cento anni di “Nanninella”: Ogliastro Cilento celebra il secolo di vita di Anna Di Santi
    18 Aprile 2026
    Una volpe “a spasso” nel cuore di Castellabate: l’insolito avvistamento in Piazza Lucia
    16 Aprile 2026
    Un secolo di vita e valori: Roscigno celebra i 100 anni di zio Rocco
    15 Aprile 2026
    Rocco Hunt sceglie il Cilento: prove a porte chiuse ad Agropoli per il nuovo tour
    15 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Cristian Marra in Nazionale: il portiere della Battipagliese convocato per gli Europei Under 21
    20 Aprile 2026
    A Torraca il primo Memorial “Gente di Mare”
    20 Aprile 2026
    Japan Karate Association
    Il Golfo di Policastro brilla ad Altamura: pioggia di medaglie per la Seishin Karate Do
    20 Aprile 2026
    Campo calcio
    Serie D ed Eccellenza: le emozioni e i gol dell’ultimo turno
    20 Aprile 2026
    La Salernitana piega il Picerno: i granata volano al terzo posto
    19 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Libro
    Sanza, torna il “Maggio dei Libri”: tra agricoltura consapevole e ironia del quotidiano
    18 Aprile 2026
    Strumenti musicali
    Agropoli: al via i “Concerti da Camera 2026” del Liceo Musicale “Alfonso Gatto”
    18 Aprile 2026
    Albanella
    Albanella, il Maresciallo Vittorio Lorito presenta “Le memorie di un uomo al servizio dello Stato”
    17 Aprile 2026
    Mario Napoli
    Mario Napoli, il Soprintendente che rese l’archeologia una missione civile: Salerno lo ricorda a 50 anni dalla scomparsa
    17 Aprile 2026
    Cinema
    Weekend al Cinema: Da Super Mario Galaxy a Project Hail Mary, la guida completa a Salerno e Provincia
    17 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Cronaca

Confiscati beni per 5 milioni nel salernitano agli eredi del boss Giuseppe Cirillo

Operazione condotta dalla Guardia di Finanza

Comunicato Stampa
23/05/2018 8:21 AM
Condividi

La Guardia di Finanza di Salerno ha proceduto alla confisca del patrimonio già sottoposto a misura ablativa in esecuzione di decreto emesso in data 09.08.2013 dal Tribunale di Salerno e successivamente confermato in data 17.03.2017 dalla Corte di Appello di Salerno, a conclusione di complessi accertamenti patrimoniali svolti nei confronti degli eredi di Giuseppe Cirillo, boss di mafia, nato nel 1939 e deceduto nel 2007.

L’ordinanza della Corte di Appello di Salerno è divenuta irrevocabile per effetto della pronuncia della Suprema Corte che ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dagli eredi di Giuseppe Cirillo senior e dagli altri destinatari dei decreti di sequestro disposti prima dal Tribunale e poi dalla Corte di Appello di Salerno, rendendo pertanto definitivi i provvedimenti ablativi disposti nei loro confronti.

Tale risultato è stato reso possibile grazie al particolare tempismo della Procura della Repubblica di Salerno, che – proprio con riguardo a tale vicenda – fu tra i primi uffici giudiziari italiani ad avanzare una richiesta di confisca di beni nei confronti degli eredi di un soggetto aggredibile da un punto di vista patrimoniale, in virtù della possibilità, consentita solo da pochi anni, di sottoporre a sequestro i beni nella disponibilità, diretta o indiretta, non soltanto del soggetto ritenuto pericoloso, ma anche dei suoi eredi.

La richiesta di confisca, infatti, è stata avanzata al Tribunale di Salerno poco dopo l’entrata in vigore della norma che ha esteso la platea dei soggetti nei confronti dei quali è possibile eseguire una misura di prevenzione patrimoniale e pochi giorni prima dell’esaurirsi del termine ultimativo di 5 anni dalla data del decesso di Giuseppe Cirillo, entro il quale la legge consente di avanzare richiesta di sequestro e successiva confisca del patrimonio nella disponibilità degli eredi, frutto delle attività criminali poste in essere in vita dal loro dante causa.

Avverso la confisca di primo grado disposta del Tribunale salernitano i destinatari del provvedimento interponevano gravarne, in seguito al quale si instaurava dinanzi alla Corte di Appello una complessa procedura, le cui fasi venivano costantemente seguite dalla Procura Generale attraverso un lungo iter procedimentale, nel corso del quale venivano posti all’attenzione dei giudicanti i risultati di ulteriori indagini ed accertamenti svolti – anche in Calabria – dai Finanzieri del di Salerno su disposizione della Procura della Repubblica.
La persistente attenzione denotata dalle Istituzioni intervenute nel corso delle varie fasi della procedura ha consentito alla Corte di Cassazione di assumere, nei giorni scorsi, un’importante decisione che consente la definitiva acquisizione a favore dell’Erario di beni che erano a lungo rimasti nella disponibilità dei familiari di un soggetto condannato per associazione di stampo mafioso e per numerosi altri gravissimi delitti maturati nel contesto di una sanguinosa guerra di ‘ndrangheta.

Giuseppe Cirillo, infatti, appartenente alla consorteria camorristica denominata “Nuova Camorra Organizzata” di Raffaele Cutolo, aveva dato dignità di cosca mafiosa ad un gruppo operativo in provincia di Cosenza, nell’area geografica della Sibaritide, costituendo l’organizzazione criminale denominata “locale di Sibari”, fatti per i quali è stato definitivamente condannato nel 2005 per violazione dell’ari. 416-bis c.p. (associazione di tipo mafioso). Originario della provincia di Salerno, Giuseppe Cirillo ha accresciuto la propria fama criminale in Calabria e poi ha continuato a seguire le vicissitudini della propria organizzazione dalla provincia di Ancona, dove ha trascorso 3 anni, in quanto destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Serra de’ Conti (AN), inflittagli dal Tribunale di Cosenza. Gli accertamenti patrimoniali eseguiti dai Finanzieri del G.I.C.O. di Salerno hanno consentito di accertare la disponibilità degli eredi di beni sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati, per lo più inesistenti, nonché la loro illecita provenienza e hanno consentito di confiscare beni mobili, immobili e societari, che gli eredi hanno avuto in lascito. In particolare sono stati confiscati appartamenti e locali commerciali, l’intero complesso aziendale di una società di capitali operante sia nella distribuzione all’ingrosso di caffè sia nella gestione di un rinomato centro estetico, nonché un vasto appezzamento di terreno, un’autovettura e disponibilità finanziarie, tutti beni siti nel comune di Mercato San Severino per un valore complessivo di 5 milioni di curo, che ora potranno essere restituiti alla collettività per finalità sociali e di pubblico interesse.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.