Dopo un decennio di attesa, il progetto per la nuova caserma dei Carabinieri di Pollica sta per diventare finalmente realtà. Con la consegna ufficiale dei lavori all’impresa incaricata, si sblocca un’opera strategica destinata a cambiare il volto della sicurezza nel Cilento. Il percorso giunge a una svolta grazie a una programmazione che mira a dotare l’Arma di una struttura moderna, spaziosa e funzionale, completa di alloggi per il personale in servizio.
Il cronoprogramma è già tracciato: la consegna dell’edificio è prevista per novembre 2026. Non si tratterà di un semplice presidio cittadino, ma di un fulcro operativo per l’intero comprensorio, estendendo la sua influenza e i suoi servizi ai comuni di Montecorice e San Mauro, consolidando così la presenza dello Stato in un’area geografica di fondamentale importanza.
Sicurezza e qualità della vita: un investimento per il territorio
L’importanza dell’opera trascende la mera infrastruttura edilizia, toccando da vicino la vocazione turistica e sociale della zona. Pollica e le sue frazioni vedono moltiplicarsi la popolazione durante la stagione estiva, rendendo necessario un sistema di controllo del territorio capillare e costante.
L’obiettivo dichiarato da palazzo di città è garantire la serenità a migliaia di famiglie, offrendo la certezza di un presidio affidabile attivo ogni giorno dell’anno.
Le parole del sindaco Stefano Pisani
Il primo cittadino di Pollica ha sottolineato la complessità dell’iter burocratico e la determinazione necessaria per giungere alla posa della prima pietra. Per Stefano Pisani, il risultato ottenuto è frutto di una visione politica precisa che mette al centro il diritto dei cittadini alla protezione e all’ordine pubblico.
“Solo grazie ad una grande determinazione, senso di responsabilità e la volontà di superare ogni ostacolo è stato possibile arrivare al termine di un percorso lungo e complesso”, ha dichiarato il sindaco, evidenziando come il traguardo sia giunto nonostante le numerose difficoltà incontrate negli anni.
Pisani ha poi ribadito il valore simbolico e pratico dell’opera: “Perché la sicurezza è senza dubbio un diritto, ma prim’ancora una scelta politica costruita con perseveranza, visione e concretezza”.
