La vita politica di Rofrano attraversa un momento di forte tensione anche a seguito delle recenti dichiarazioni del sindaco, Nicola Cammarano, rilasciate alla trasmissione di InfoCilento Palazzo di Città, in merito all’attività ispettiva del consigliere di minoranza Biagio Lettieri. Al centro della controversia ci sono sei istanze di accesso agli atti presentate da Lettieri il 2 gennaio 2026 relativamente a degli edifici privati.
Le affermazioni del primo cittadino
Durante l’intervista, il sindaco Cammarano ha usato parole dure nei confronti dell’iniziativa della minoranza, definendo le richieste come “esposti”. Secondo il sindaco, si tratterebbe di manovre che “vengono mascherate, credo, perché non hanno alcun interesse pubblico”.
Il primo cittadino ha rincarato la dose sostenendo che dietro l’accesso ai fascicoli edilizi ci sarebbe “qualche ruggine che ci sta tra il consigliere comunale e questi due cittadini” e ha accusato Lettieri di “approfittare del ruolo del consigliere comunale per accedere a carte o atti che in altri modi non si potrebbero accedere”.
Nelle sue dichiarazioni, Cammarano ha dipinto un quadro di presunta strumentalizzazione politica.
La replica del consigliere Lettieri
La posizione del consigliere Lettieri è radicalmente opposta e mira a smontare la narrazione del sindaco. Viene chiarito con fermezza che non sono stati presentati “esposti”, né è stata chiesta una verifica sulla regolarità edilizia dei fabbricati.
La finalità dell’accesso agli atti sarebbe esclusivamente quella di “testare la imparzialità e la correttezza della condotta degli uffici comunali nella valutazione delle istanze di permessi di costruire in sanatoria avanzate dai cittadini”. In sostanza, l’obiettivo dichiarato non è il controllo dei privati, ma il monitoraggio dell’azione amministrativa.
La difesa di Lettieri respinge ogni addebito di carattere personale, affermando che il consigliere:
“Giammai ha attivato o ha pensato di attivare le prerogative che gli rivengono dalla carica elettiva per risolvere ‘qualche ruggine'”.
“Giammai ha approfittato o ha pensato di approfittare del ruolo del consigliere comunale per accedere a carte o atti che in altri modi non si potrebbero accedere”.
Non ha mai utilizzato la sua posizione per un “regolamento di conti” o per “beghe private”.
Verso le vie legali
La vicenda sembra lontana da una composizione amichevole. Le dichiarazioni di Cammarano sono state definite “gravemente diffamatorie” poiché additano il consigliere come qualcuno che usa il mandato per “soddisfare interessi personali”.
Il consigliere Lettieri ha già segnalato l’intenzione di agire “in tutti i modi consentiti” qualora non venga fatta immediata chiarezza sulla realtà dei fatti, ribadendo la piena legittimità della sua funzione di controllo pubblico.
