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Flotilla, navi bloccate da Israele. L’agropolese Benedetta Scuderi: “Mi hanno catturato”

La Marina israeliana ha intercettato 19 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza. Oltre 200 attivisti fermati, tra cui 22 italiani

A cura di Ernesto Rocco
Pubblicato il 2 Ottobre 2025
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La Marina israeliana ha intercettato 19 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza. Oltre 200 attivisti fermati, tra cui 22 italiani. La Marina israeliana ha bloccato l’importante missione umanitaria intercettando 19 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla (Flottiglia della Sumud Globale), le cui navi erano dirette verso la Striscia di Gaza con l’obiettivo di portare aiuti ai palestinesi e forzare l’attuale blocco navale imposto da Tel Aviv. L’operazione, avvenuta dopo “una serata e una nottata ad altissima tensione”, ha portato al fermo di oltre 200 attivisti provenienti da 23 paesi diversi. Tra le persone trattenute, si contano in particolare 22 italiani. I numeri sono stati confermati da Saif Abukeshek, membro del comitato direttivo della Flotilla, che ha anche fornito il dettaglio sui partecipanti di altre nazionalità: 30 dalla Spagna, 21 dalla Turchia e 12 dalla Malesia. Le prime imbarcazioni intercettate sono state identificate come Adara, Alma, Aurora, Dir Yassine, Grande Blu, Huga, Sirius, Spectre e Yulara. L’elenco si è poi progressivamente allungato con l’aggiunta di Hio, Morgana, Otaria, Seulle, Mohammad Bhar, Florida, Oxygono, Captain Nikos, All In e Karma. Secondo gli attivisti, le restanti imbarcazioni hanno proseguito la navigazione a meno di 50 miglia nautiche dalla costa.

La cronaca dell’abbordaggio e le denunce degli attivisti

Il resoconto ufficiale della Global Sumud Flotilla descrive l’abbordaggio come un’azione illegale: “Mercoledì 1° ottobre intorno alle 20:30 ora di Gaza, varie imbarcazioni della Global Sumud Flotilla – in particolare Alma, Sirius, Adara – sono state intercettate illegalmente ed abbordate dalle Iof (Forze di Occupazione Israeliane) in acque internazionali”. Gli attivisti hanno denunciato anche un tentativo di disturbo delle comunicazioni: “Sembra che, nei momenti immediatamente precedenti, le imbarcazioni israeliane abbiano intenzionalmente disturbato le comunicazioni in un tentativo di prevenire segnali di soccorso ed impedire che il loro abbordaggio illegale fosse trasmesso in diretta streaming”. Prima dell’intercettazione, gli attivisti avevano informato sui social che navi militari israeliane si stavano “dirigendo verso la Global Sumud Flotilla e ad accerchiare le varie unità”, lanciando anche acqua “per intimorire gli equipaggi e creare confusione”. La nave Yulara, in particolare, sarebbe stata fatta oggetto di “pesanti attacchi con idranti”, e sarebbero state udite “esplosioni” in lontananza, “presumibilmente granate stordenti lanciate da droni”. Di fronte a tali azioni, la Flotilla ha espresso una condanna netta: “Questo è un attacco illegale ai danni di operatori umanitari disarmati in acque internazionali”. L’organizzazione ha inoltre esortato “governi, leader mondiali ed istituzioni internazionali ad esigere l’incolumità ed il rilascio dell’equipaggio, e a vigilare attentamente sulla situazione”.

Il caso dell’eurodeputata e la continuazione della missione

Tra i cittadini italiani fermati vi è l’eurodeputata agropolese dei Verdi, Benedetta Scuderi, che si trovava a bordo della nave Morgana. L’europarlamentare ha diffuso un video messaggio prima di essere intercettata, affermando: “Se state guardando questo video è perché probabilmente sono stata fermata e catturata illegalmente da Israele”. Scuderi ha in seguito accusato Tel Aviv di aver “violato il diritto marittimo internazionale” e di aver “preso di mira persone civili che portano aiuti”, definendo l’azione come “un vero e proprio atto di pirateria”. L’eurodeputata ha sottolineato la finalità della missione: “Abbiamo provato con i nostri corpi a fare ciò che le istituzioni e i nostri governi non hanno fatto finora, creare un corridoio umanitario permanente e opporci al genocidio del popolo palestinese”. Secondo le informazioni, Scuderi sarà trasferita al porto di Ashdod, in Israele, assieme agli altri attivisti, dove potrà scegliere tra l’espulsione con effetto immediato e il rimpatrio forzato. Nonostante gli arresti, Saif Abukeshek ha ribadito la determinazione del movimento: “La missione sta andando avanti. Continuiamo a navigare nel Mediterraneo per rompere l’assedio di Gaza”, garantendo che l’impegno proseguirà “fino a quando l’ultima nave non sarà trattenuta”. Parallelamente, la Global Sumud Flotilla ha confermato che, “Nonostante alcune imbarcazioni siano state intercettate, la Global Sumud Flotilla si trova a 70 miglia nautiche dalla costa di Gaza e continuerà imperterrita la sua missione”.

TAG:Benedetta Scuderiflotillaisraele
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