Resta stazionaria la situazione del focolaio di epatite A che si è esteso in Campania. Se all’ospedale Cotugno di Napoli si sono contati 73 degenti ricoverati a marzo, con cinque pazienti in pronto soccorso, l’infezione ha prodotto anche poco più di 50 contagiati anche a Caserta e circa 25 nell’area della provincia di Salerno, con ricoveri anche all’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania.
Rafforzate le misure di contenimento
La Regione Campania ha deciso di rafforzare tutte le principali leve della sanità pubblica, con particolare attenzione alla sorveglianza epidemiologica e alla gestione tempestiva dei casi. E’ stato anche avviato un potenziamento della campagna vaccinale e un coordinamento tra le strutture ospedaliere per garantire la disponibilità di posti letto.
Le misure dei Comuni
Sui controlli, c’è una task force nei locali pubblici, nei mercati e lungo la filiera alimentare per contrastare l’abusivismo e garantire standard igienici adeguati. Intanto anche i comuni si muovono: Sala Consilina, Controne, Capaccio Paestum, sono soltanto alcuni dei centri che hanno fissato regole sulle mense scolastiche, evitando il consumo di frutta fresca per gli studenti.