Il settore delle costruzioni in provincia di Salerno si conferma un pilastro fondamentale dell’economia locale nel 2025. Secondo i dati forniti dalla Cassa Edile Salernitana, il comparto sta attraversando una fase di consolidamento caratterizzata da un dinamismo evidente, sebbene non privo di incertezze legate alla transizione ecologica e alle evoluzioni normative.
L’andamento del mercato del lavoro e delle assunzioni
Le rilevazioni della Camera di Commercio di Salerno evidenziano un trend occupazionale positivo. Per il mese di novembre 2025 sono previste 7.530 nuove entrate, mentre la proiezione per il trimestre novembre 2025 – gennaio 2026 raggiunge le 21.930 assunzioni. All’interno di questo scenario, l’edilizia spicca con una crescita del +3,8%, superando la media di altri settori.
Tuttavia, persiste un paradosso strutturale: nonostante l’aumento della domanda, le imprese segnalano una difficoltà di reperimento di personale qualificato in una quota compresa tra il 41% e il 45% dei casi. Per arginare questo gap professionale, appare sempre più urgente puntare sulla formazione specializzata e su sinergie dirette tra il mondo produttivo e gli istituti tecnici superiori (ITS).
Analisi della produzione e impatto del PNRR
I dati contabili della Cassa Edile mostrano una crescita della massa salariale complessiva del +6,38%, che sale da 179,8 a 191,2 milioni di euro. Il dato più rilevante riguarda però il segmento dei lavori pubblici, che registra un incremento straordinario del +39,93%. Questo balzo riflette l’attuazione dei progetti legati al PNRR, ma pone un interrogativo critico su ciò che accadrà dopo giugno 2026, termine ultimo per l’utilizzo dei fondi.
A fronte di questi numeri positivi, si registra una nota di preoccupazione per il calo delle imprese attive, diminuite del 3,69%. Questa flessione potrebbe essere il risultato della pressione burocratica, dei problemi di liquidità e della complessa gestione dei crediti fiscali, fattori che mettono a rischio la tenuta del tessuto imprenditoriale salernitano.
Infrastrutture e prospettive per il territorio
Mentre a livello nazionale il Cresme evidenzia una contrazione degli investimenti nel comparto del -9,5%, il territorio di Salerno sembra poter contare su specifici fattori di resilienza. Il numero di operai attivi è aumentato del +4,25% (756 addetti in più), e le ore lavorate sono cresciute del +3,01%.
Il futuro del comparto locale è strettamente legato al completamento di opere infrastrutturali strategiche. Tra queste figurano: il tunnel Saginara per la tratta ferroviaria dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria; il prolungamento della metropolitana di Salerno fino all’aeroporto (nuova tratta di 8,9 km); la riqualificazione dell’aeroporto di Pontecagnano, con il prolungamento della pista e il nuovo terminal sostenibile previsto per il 2025.
Questi interventi rappresentano non solo una fonte immediata di reddito e impiego, ma anche la base logistica per il rilancio competitivo della provincia.
