Fratelli d’Italia interviene in merito all’ordinanza sindacale che dispone l’abbattimento di 260 pini nella fascia pinetata di località Campolongo, ritenendo necessario un urgente chiarimento sul rispetto della normativa vigente in materia fitosanitaria.
L’ordinanza
In merito all’ordinanza sindacale che dispone l’abbattimento di 260 pini nella fascia pinetata di località Campolongo, si ritiene necessario un urgente chiarimento circa il rispetto della normativa vigente in materia fitosanitaria, con particolare riferimento alle misure di prevenzione, controllo e contrasto alla cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis). Il provvedimento, motivato da esigenze di tutela della pubblica incolumità e dalla diffusione del parassita, si inserisce in un contesto già oggetto di aggiornamento delle aree delimitate con Decreto n. 28 del 7 marzo 2025, inoltre, la normativa nazionale e regionale disciplina in modo puntuale le modalità di gestione del materiale vegetale derivante da abbattimenti in aree infestate, imponendo procedure rigorose per evitare la diffusione della cocciniglia tartaruga.
Richiesta di linee guida sulla diffusione del parassita
Le Linee Guida del Servizio fitosanitario nazionale e il Decreto Dirigenziale regionale n. 1 del 7 gennaio 2021 prevedono infatti misure vincolanti quali la delimitazione delle aree infestate e delle zone cuscinetto, la rimozione e distruzione controllata delle piante compromesse, limitazioni stringenti alla movimentazione del materiale infestato, l’obbligo di trasporto in sicurezza mediante mezzi chiusi o telonati e l’applicazione di specifiche pratiche agronomiche. Nell’ordinanza non risultano esplicitamente richiamate né disciplinate tali procedure operative, fondamentali per garantire un efficace contenimento della Toumeyella parvicornis ed evitare il rischio concreto di ulteriore diffusione del parassita, il che rende preoccupante il rischio di contaminazione e diffusione.
Le richieste
Detto ciò, si sollecita l’Amministrazione comunale a chiarire se sia stata effettuata la comunicazione preventiva al Servizio fitosanitario regionale, quali misure operative siano state adottate durante le fasi di abbattimento e trasporto, se sia stata prevista la distinzione tra materiale vegetale secco e materiale vivo, se i mezzi utilizzati saranno dotati di copertura telonata e sottoposti a sanificazione e per quale motivo il Decreto Dirigenziale regionale n. 1/2021 non risulti esplicitamente richiamato nelle prescrizioni operative. Si chiede inoltre se si intenda procedere a un’integrazione del provvedimento per garantirne la piena conformità alla normativa vigente.
Segue la richiesta di una risposta formale e tempestiva e la discussione della questione in sede consiliare con carattere di urgenza, sottolineando come la gestione dell’emergenza non possa prescindere dal rigoroso rispetto delle disposizioni fitosanitarie a tutela del patrimonio forestale e del territorio comunale.
