Il panorama politico della provincia di Salerno si arricchisce di un nuovo capitolo con l’ufficializzazione del Comitato Costituente di Futuro Nazionale con il generale Vannacci a Montecorvino Pugliano. Per Domenico Di Giorgio, figura di lungo corso della politica locale, non si tratta solo di una nuova sfida, ma di un vero e proprio ricongiungimento con la propria identità ideale. Il riconoscimento del comitato segna l’inizio di una fase che lo stesso Di Giorgio definisce come un “ritorno alle origini”, richiamando quei valori fondanti che hanno segnato l’alba del suo impegno pubblico.
Un percorso lungo diciassette anni tra militanza e coerenza
L’itinerario politico di Di Giorgio è stato caratterizzato da una lunga transizione iniziata nel marzo del 2009, a seguito dello scioglimento di Alleanza Nazionale. Dalle prime esperienze nel Fronte della Gioventù del MSI-DN fino all’approdo nel PDL, in Forza Italia e, più recentemente, nella Lega di Salvini, il percorso è stato intenso. Nonostante la varietà delle sigle, Di Giorgio guarda al passato senza alcun rammarico, pur ammettendo una distanza ideologica con le ultime tappe: “Nessuna recriminazione, anzi, ogni esperienza politica vissuta in questi movimenti mi ha arricchito, ma, come è facile comprendere, non era, e non poteva essere il mio mondo ideale”.
La sfida di Futuro Nazionale nel Salernitano
La nascita di Futuro Nazionale rappresenta la volontà di dare nuova linfa a una visione politica che non vuole smarrire la propria bussola etica. Citando Ezra Pound, Di Giorgio sottolinea l’urgenza di questa missione: “Rendere forti i vecchi sogni affinché questo nostro mondo non perda coraggio”. Questo imperativo morale sta già trovando applicazione pratica sul campo, con un’attività di coordinamento che coinvolge diversi centri della provincia di Salerno.
Il radicamento territoriale e i prossimi passi
Il lavoro organizzativo è già in fase avanzata. Da diverse settimane, infatti, i promotori del movimento sono impegnati a tessere reti di partecipazione su tutto il territorio salernitano. L’accoglienza della nuova sigla è stata accolta con favore da una base desiderosa di ritrovare riferimenti chiari. A breve è previsto un punto stampa ufficiale per illustrare i risultati di questa prima fase di mobilitazione e presentare nel dettaglio gli obiettivi programmatici del movimento nel Salernitano.
