Il caso dell’uomo soccorso presso l’ex ospedale di Agropoli e successivamente trasferito a Vallo della Lucania ha generato un acceso dibattito pubblico nelle ultime ore. Per fare chiarezza sulla dinamica degli eventi e rassicurare la cittadinanza, è intervenuto il dottor Antonio Aloia, direttore dell’UTIC dell’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, smentendo le ricostruzioni imprecise circolate inizialmente.
La smentita sull’ipotesi di infarto
Il primo punto affrontato dal dirigente medico riguarda la natura del malore che ha colpito il paziente lo scorso 21 gennaio. Non si è trattato di un attacco cardiaco acuto. “Innanzitutto dobbiamo precisare che il paziente non è stato colpito da infarto del miocardio, come erroneamente riferito”, ha puntualizzato Aloia.
Il paziente, giunto al Pronto Soccorso di Vallo della Lucania alle 10:06 tramite il 118, è stato sottoposto a un iter diagnostico completo che ha escluso la necrosi del miocardio. Gli esami hanno invece evidenziato una ridotta funzione contrattile del ventricolo sinistro e problematiche legate a un pacemaker già esistente. Di conseguenza, i medici hanno programmato un intervento di aggiornamento del dispositivo (up-grade) con un sistema più sofisticato.
Il funzionamento della rete tempo dipendente
L’episodio ha riacceso i riflettori sull’organizzazione dei soccorsi nel territorio cilentano. Aloia ha spiegato che la gestione delle emergenze cardiologiche segue protocolli rigidi basati sul modello Hub e Spoke. In questa struttura, l’ospedale di Vallo della Lucania funge da centro Hub, dotato di Emodinamica attiva 24 ore su 24, mentre le altre strutture territoriali rappresentano i punti di primo contatto.
Secondo il direttore dell’UTIC, una maggiore sinergia avrebbe potuto evitare il clamore mediatico: “Probabilmente con una maggiore collaborazione e buon senso di tutti gli attori in campo il caso poteva essere gestito senza creare tanto inutile allarmismo”. Ha inoltre sottolineato che, proprio quel giorno, presso il Punto di Primo Soccorso di Agropoli era disponibile un consulente cardiologo che avrebbe potuto fornire supporto immediato.
Dati positivi sulla mortalità e qualità delle cure
Nonostante le polemiche, i dati ufficiali dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS) confermano l’efficacia del sistema sanitario locale. La mortalità a 30 giorni per infarto nel distretto è del 5,35%, un valore sensibilmente inferiore alla media nazionale del 6,78%. Risultati analoghi si registrano per lo scompenso cardiaco e per la rapidità degli interventi di angioplastica coronarica.
“Il nostro modello organizzativo in questi anni ha dimostrato di funzionare grazie alla professionalità e l’operosità di tutti”, ha affermato Aloia, ringraziando il personale del 118 e i medici che operano quotidianamente “in trincea”.
Prospettive per il futuro dell’ospedale di Agropoli
In merito al ruolo della struttura sanitaria di Agropoli, Aloia ha ribadito la necessità di potenziare i servizi per rispondere alle esigenze di un bacino di utenza molto vasto, specialmente durante il periodo estivo. L’obiettivo è consolidare un avamposto sanitario capace di gestire le emergenze in modo qualificato.
In conclusione, il primario ha rivolto un appello alla coesione: “Abbiamo il dovere di lavorare insieme e crescere insieme, lo dobbiamo a tutte le nostre comunità”, invitando a evitare sterili contrapposizioni tra i territori di Vallo della Lucania e Agropoli.

Meglio che va siamo fritti
Meglio che va siamo fritti
AGROPOLI DEVE AVERE IL SUO OSPEDALE SENZA SE E SENZA MA… LA POLITICA HA ROTTO I OIONI… INUTILI LE CHIACCHERE, INUTILI SPIEGAZIONI, NON CI INTERESSANO, BASTA CON LE CHIACCHIERE… BELLO A PARLARE QUANDO A STARE MALE SONO GLI ALTRI…
AGROPOLI DEVE AVERE IL SUO OSPEDALE…
BASTA CON LE VIE CRUCIS VERSO VALLO, ,(DOVE COMUNQUE SI MUORE) E VERSO GLI ALTRI OSPEDALI
Non perdo neanche più tempo a sentire i pareri. Se raccontassi le mie esperienze con questi pseudo ospedali e pseudo personale, dovrei denunciare tutti dal primo all’ultimo,ma a cosa servirebbe ? Aiutati che Dio ti aiuta … la sanità non esiste più. Vergognatevi tutti ,i primi a ribellarsi di questo sistema inefficiente e corrotto , dovrebbero essere proprio i medici ed il personale. Prima data utile per visite specialistiche dopo 8 mesi o più !
L’ ultima esperienza dopo mesi di tarantelle ,ieri notte ore 4, in corsa per PS trovo la strada chiusa per Vallo x lavori in galleria ,ritorno ad Agropoli , risposta, mi dispiace ma deve andare a Vallo, senza neanche fare triage. Vado a Battipaglia …mi dispiace deve andare ad Eboli ,senza neanche accettare triage, vado ad Eboli ad ascoltare le prediche dei dottori in PS contro gli altri ospedali, che fanno a scarica barile. L’ unico ospedale che mi ha accettato ha il pronto soccorso con il bagno per i pazienti fuori, nella sala di attesa. Rotto ed allagato.(Immaginate i pazienti con gastroenterite) Sale unite per uomo/donna, bambino, 6 codici rossi in un solo pomeriggio e pazienti parcheggiati ovunque su sedie rotte e recuperate a dx e a manca … pazienti arrangiati senza bende disponibili dove gli infermieri fanno a gara per recuperare le mascherine e gli aghi. mentre pazienti con demenza si staccano gli accessi di dosso ed ovviamente vengono rimproverati perché il personale deve pensare a non sprecarne. Se apri un attività lo stato ti chiede bagno antibagno certificato di igiene,controlli su controlli sanitari, etc etc etc … poi nelle strutture sanitarie pubbliche trovi la mxxxxa ovunque, negli angoli c è la muffa e gli scarafaggi nei bagni, e devi stare zitto altrimenti arriva la guardia giurata. Con il c….d se la sono studiata a tavolino … arma di difesa per chi gestisce queste macellerie umane. Prima o poi tocca a tutti ricordiamocelo !
Paola Tozzi e come darti torto , è una vergogna senza fine 😥
Paola Tozzi mio dio che vergogna
Signore aloia noi vogliamo l’ospedale ad Agropoli non ci interessa il primo Soccorso, poi chi dovrebbe soccorrere il finto primo intervento ad Agropoli lo sappiamo la gente che e stata Soccorso in quel finto Pronto Soccorso 😡👎
Antonio Corrado Mancino servono entrambi