Si rinnova e si rafforza il legame storico tra il Cilento e la Toscana, unito dalle storie di emigrazione e dalla condivisione di valori comuni.
L’Amministrazione Comunale di Caselle in Pittari, guidata dal sindaco Giampiero Nuzzo, ha ufficializzato la partecipazione di una delegazione istituzionale alla 54esima edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco di San Miniato. La decisione è contenuta nella delibera di Giunta n. 128 del 14 novembre 2025, approvata con voti unanimi e dichiarata immediatamente eseguibile per garantire i tempi tecnici della trasferta.
Un patto di amicizia radicato nella storia
Il viaggio, previsto dal 28 al 30 novembre 2025, non è una semplice visita istituzionale, ma la continuazione di un percorso avviato ufficialmente già nel 2016. Alla base del “Patto di Amicizia” tra i due comuni vi è una motivazione profonda: la presenza a San Miniato di una rilevante comunità originaria di Caselle in Pittari. I cittadini casellesi emigrati in Toscana, come sottolineato nel documento amministrativo, hanno infatti “contribuito fattivamente allo sviluppo socio-economico del territorio toscano”, creando un ponte indissolubile fatto di solidarietà, cultura ed economia tra le due realtà.
Prodotti tipici e targhe per celebrare l’incontro
Per onorare questo scambio culturale in occasione della prestigiosa kermesse del tartufo, la Giunta ha fornito un preciso atto di indirizzo al settore amministrativo. È stato disposto l’acquisto di beni di rappresentanza che includono targhe commemorative e prodotti tipici del territorio cilentano, da portare in dono alla comunità di San Miniato. La spesa per questi omaggi istituzionali troverà copertura nell’apposito capitolo del bilancio di previsione corrente 2025/2027.
L’urgenza e l’approvazione
Considerata l’imminenza dell’evento, fissato per fine novembre, l’esecutivo — riunitosi in modalità telematica — ha votato per l’immediata eseguibilità dell’atto, permettendo così agli uffici di procedere rapidamente con gli adempimenti necessari per l’organizzazione della visita. Un gesto che conferma la volontà di mantenere vivo un rapporto che unisce il Vallo di Diano e la provincia di Pisa nel segno della memoria e delle eccellenze enogastronomiche.
