Capaccio: protocollo d’intesa per la salvaguardia del tartufo

L’iniziativa coinvolge l’Associazione ” Tartufai di Paestum” e punta alla valorizzazione di diversi tipi di tartufo

Il Tartufo di Capaccio sarà protagonista di un progetto di tutela, salvaguardia e valorizzazione.

E’ questo il fulcro del un protocollo d’intesa stipulato fra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione “Tartufai di Paestum“, impegnata, da sempre, nella complessa operazione di promozione del tartufo della Campania.

Si fa riferimento, in particolare, al Tuber Borchii Vittadini 1831, o Marzuolo, o, ancora,tartufo bianchetto: è il tartufo primaverile per eccellenza, anche se la sua maturazione inizia già a dicembre, con possibilità, quindi, di essere scambiato con il tartufo bianco pregiato da chi è inesperto. Un prodotto tipico del Cilento, una vera e propria eccellenza che l’Amministrazione Comunale ha stabilito di tutelare attraverso un patto che ne valorizzi le qualità.

Per favorire la conoscenza del prodotto e della sua genuinità su tutto il territorio, il progetto di collaborazione prevede, inoltre, l’organizzazione di manifestazioni, incontri, dibattiti, convegni, spettacoli, mercati ed escursioni, utili a sostenere zone e paesi vocati alla raccolta e alla coltivazione del tartufo, riservando, poi, una particolare attenzione al recupero delle aree abbandonate.

 

 

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Antonella Capozzoli

Si laurea nel 2013 in Lettere Moderne e nel 2016 consegue la specialistica in Filologia Moderna col massimo dei voti. Collabora all'organizzazione del Convegno Internazionale Boccaccio Angioino ( 2013) presso l'Università degli studi di Salerno. Pubblica il saggio " Il Decameron, la Fortuna e i mercatanti della seconda giornata" sulla rivista semestrale di letteratura e cultura varia " Misure critiche" ( 2014).

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