InfoCilento
  • Live TV Canale 79
  • Pubblicità
Newsletter
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Don Jhon Gutierrez
    Continua il mistero di don Jhon Fredy Gutierrez Sanchez. Il padre adottivo: «Nessuna notizia da due anni»
    31 Gennaio 2026
    Capaccio: l’IIS Ipsar Piranesi attiva il percorso quadriennale in enogastronomia
    30 Gennaio 2026
    Castellabate, cane ferito disperso in un vallone: salvato dalla Polizia Locale
    30 Gennaio 2026
    Crolli Salerno
    Salerno tra voragini e crolli: la città ferita dal maltempo e dall’incuria
    30 Gennaio 2026
    Serramezzana: pronto il nuovo progetto di videosorveglianza comunale
    30 Gennaio 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Castelnuovo Cilento, assalto al bancomat a Vallo Scalo: rubato il dispositivo ATM
    31 Gennaio 2026
    Incidente Capaccio
    Dramma ad Eboli, 43enne trovato senza vita
    30 Gennaio 2026
    Tragedia al San Luca: muore a 19 anni dopo un intervento al cervello
    30 Gennaio 2026
    Incidente Eboli
    Violento incidente stradale a Eboli: due giovani in ospedale
    30 Gennaio 2026
    Maria Teresa Imparato
    Traffico rifiuti, inchiesta Dda Salerno. Legambiente denuncia: «sistema criminale che “inquina” la Campania»
    30 Gennaio 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Rosanna Pecorelli
    Sapri, revoca delle deleghe, Pecorelli replica: “Nessuna motivazione, ma resto in maggioranza”
    30 Gennaio 2026
    Regione Campania
    Regione Campania: approvati piani strategici per Napoli, aree interne e nuove borse di studio
    29 Gennaio 2026
    Rosanna Pecorelli
    Sapri, scontro politico: Gentile ritira le deleghe al consigliere Pecorelli
    29 Gennaio 2026
    Vibonati Mafia
    Vibonati, il sindaco Manuel Borrelli annuncia querela: “Basta paragoni con la mafia”
    29 Gennaio 2026
    Santa Marina, insieme per tutti
    Santa Marina, rottura nell’opposizione: scontro tra Daria Scarpitta e il gruppo “Insieme per tutti”
    29 Gennaio 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Sala Consilina: Marina Russo tra i migliori neolaureati d’Italia premiata a Montecitorio
    28 Gennaio 2026
    Certosa di Padula
    La Certosa di San Lorenzo oggi compie 720 anni
    28 Gennaio 2026
    Claudio Pavone
    Moriva oggi Carlo Pavone, l’anima liberale del Cilento tra rivolte e istituzioni
    25 Gennaio 2026
    Neve color sabbia a Caggiano: quando il Sahara incontra l’inverno del Vallo di Diano
    21 Gennaio 2026
    Valentino Garavani
    Addio a Valentino Garavani: il re della moda innamorato del mare del Cilento
    19 Gennaio 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    U.S. Agropoli 1921, difesa rimodellata: arriva il giovane Corvino, saluta Ribeiro
    30 Gennaio 2026
    Sport, Us Agropoli: domenica trasferta ostica contro la Juventude Stabia
    30 Gennaio 2026
    Serie D: la Gelbison riparte da Milazzo. A InfoCilento parla Capitan Viscomi
    30 Gennaio 2026
    Emanuele Fontanella
    Battipagliese: tesserato il calciatore Emanuele Fontanella
    30 Gennaio 2026
    Ebolitana: presentato il nuovo bomber Tagliamonte. Derby a porte chiuse, la società: “Così il calcio perde senso”
    30 Gennaio 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Cinema
    Programmazione cinema weekend: i film in sala tra Salerno e provincia
    30 Gennaio 2026
    Paestum
    Musei gratis nel salernitano, torna l’appuntamento con la cultura il 1 febbraio
    29 Gennaio 2026
    Seminario Vallo della Lucania
    La riforma tridentina a Capaccio: Mons. Della Pepa presenta la sua ricerca sul Cilento
    28 Gennaio 2026
    Meeting del Mare: a Marina di Camerota la trentesima edizione dedicata al domani
    28 Gennaio 2026
    Castel-San-Lorenzo
    50 anni della Pro Loco di Castel San Lorenzo: «Festeggiamo un punto di riferimento per il territorio»
    28 Gennaio 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici

Cilento, la leggenda dei munacieddi

Giuseppe Conte
16/04/2015 12:00 PM
Condividi

La leggenda dei “munacieddi” è una fra le più diffuse nel Cilento: “o monaciell” è una storica conoscenza della zona partenopea, seppur ben radicata in tutto il Meridione d’Italia. È Un fascino intramontabile che continua ad essere oggetto di studi, nonostante le già note ipotesi che ne rivendicano l’origine. Si è spesso pensato di stabilizzare la sua nascita in epoche più o meno remote, ma l’attenzione delle nuove ricerche, porta a supporre origini ben più antiche.

Il nome è legato alla sua statura bassa e all’abito che indossa: un saio di colore scuro, tipico dei monaci. Ne deriva, dunque, la celebre figura del folletto forse il più amato a livello nazionale. Non è ben chiaro se la visione comune collochi questo “spiritiello” fra i personaggi benevoli o malefici; la vivacità e l’estrema simpatia con cui compare nei racconti, sono elementi che tendono a posizionarlo fra le creature miti, accompagnando la memoria popolare ormai da secoli. È un personaggio appartenente in qualche modo al burlesco, atto a suscitare il riso nonostante le sue “malfatte”. Il campo d’azione in cui agisce è quasi circoscritto: lo ritroviamo fra le mura domestiche, nelle aie e nei campi, raramente al di fuori di tali spazi. Anche i contesti in cui si inserisce sono limitati all’ambiente famigliare coinvolgendo l’intero nucleo o i singoli componenti. Non ci addentreremo ora sulle diverse varianti che rivendicano la paternità della leggenda ma ci spingeremo fin da subito nel costume cilentano.

Raccontiamo ora, alcuni episodi, osservando lo svolgersi dei fatti stilizzando in una sorta di scena teatrale l’evolversi delle storielle. Ogni paese possiede le se varianti con le sue particolarità, a grandi linee esponiamo alcune delle più note e diffuse nelle terre del Cilento.

Leggi anche:

Castelnuovo Cilento, assalto al bancomat a Vallo Scalo: rubato il dispositivo ATM

L’ora delle zeppole. Il primo che mi viene in mente risale a diversi anni fa, e mi fu raccontato da un amica che abita alle pendici del Monte Stella, laddove ogni piccola comunità conserva le sue leggende.

La scena si svolge fra le mura domestiche e coinvolge un solo abitante della casa. La massaia dopo aver preparato l’impasto delle frittelle, passa alla fase della frittura. Ponendo le zeppole pronte nella scodella di fianco, si accorge di un continuo ammanco. Ogni nuova frittella scompare non appena la massaia si preoccupa di continuare la frittura delle altre. Perplessa si gira all’improvviso e scorge il “munaciddo” intendo a rubare le zeppole appena cotte. A questo punto, la donna, presa dallo spavento e come strategia di difesa, riversa l’olio bollente contenuto nella padella, sul povero malcapitato: lu munacieddo. La reazione dello “sfortunato” è una scomunica che rivolge alla donna.

Lu ttreppete. Una delle versioni più diffuse, ruota intorno alla “convivenza forzato con il munacieddo”: ancora una volta il munacieddo s’intrufola tra le mura domestiche e praticamente diventa parte integrante del vissuto popolare, quello legato alla memoria. È indubbiamente questo il caso che ha maggiormente contribuito alla nascita di uno spaccato molto ampio, su cui s’innestano numerose accezioni. Costituisce, dunque, la base di un gran numero di versioni.

Una famiglia di contadini, esasperati dalla presenza costante del monaciello che, puntuale all’ora dei pasti si accomoda a tavola, con altrettanta puntualità si ritrova nel letto per la notte e affianca il risveglio al mattino, decide di cambiare casa. In questo modo pensa di liberarsi definitivamente della “fissa presenza”. Al giorno del trasloco, di buon mattino, ogni componente dalla famiglia prende i suoi averi e si è pronti alla partenza: all’improvviso appare il monaciello, che gioioso, “cu nu treppete” sulle spalle esclama: <<si cambia casa!>>.

In campagna: incontri all’alba. Il mezzadro si avvia di buon mattino nei campi. È ancora buio ma la strada è ben nota. Qualche colpo di sonno, però, provoca un attimo di distrazione e l’uomo inciampa ritrovandosi a terra. Mentre si rialza si ritrova faccia a faccia con una sorta di folletto: è il monaciello! Per poter proseguire nel suo cammino senza intoppi, il malcapitato è costretto ad affrontarlo: se riesce a strappargli il cappello il gioco è fatto. L’impresa è però ardua. Per un motivo o per un altro – qui i racconti sono discordanti – il contadino riesce a proseguire ugualmente il cammino. Si racconta che, sottraendo il cappello (o meglio il cappuccio), il munacieddo viene allo scoperto e pur di non mostrarsi in volto, offre denaro o svela tesori in cambio della restituzione.

Chissà quale sarà stata la giusta soluzione, noi sappiamo con certezza che il munacieddo è una figura simpatica per le burla e i dispetti ma anche temuta per il fatto di non sapere la reale sua storia e non conoscere le sembianze del suo volto. Tuttavia continua ad allietare tante storielle cilentane.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
Articolo precedente Polizia di Stato Stranieri di nazionalità georgiana dietro i furti in abitazioni ed esercizi commerciali
Articolo Successivo Tassa di soggiorno, l’amministrazione di Ascea incontra gli operatori turisici
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.