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Scambio elettorale politico-mafioso: la Cassazione annulla con rinvio l’ordinanza contro Francesco Alfieri

La Suprema Corte ha accolto il ricorso della difesa di Francesco Alfieri, ex sindaco di Capaccio Paestum, mettendo in discussione l'attualità del pericolo di reiterazione del reato e i legami con il clan Squecco.

Ernesto Rocco
20/01/2026 8:13 AM
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La Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Salerno che confermava la misura degli arresti domiciliari per Franco Alfieri. L’ex sindaco di Capaccio Paestum e già Presidente della Provincia è indagato per il reato di scambio elettorale politico-mafioso (art. 416-ter c.p.), in relazione alle elezioni amministrative del 2019.  

Le accuse e il presunto patto del 2019

Secondo l’impianto accusatorio, Alfieri avrebbe accettato la promessa di voti da parte di Roberto Squecco, indicato come esponente di vertice di un sodalizio camorristico locale. In cambio del sostegno elettorale, garantito anche dalla candidatura di Stefania Nobili (moglie di Squecco) in una lista a supporto di Alfieri, il politico avrebbe promesso il mantenimento della gestione della struttura balneare “Lido Kennedy” a favore dei coniugi Squecco-Nobili.  

Le ragioni dell’annullamento

I giudici di legittimità hanno ritenuto fondato il primo motivo di ricorso presentato dai legali di Alfieri, incentrato sull’assenza di motivazione riguardo all’attualità delle esigenze cautelari. La Suprema Corte ha evidenziato diverse criticità nel ragionamento del Tribunale di Salerno:  Alfieri avrebbe rotto il presunto patto con Squecco; non ci sarebbero altri legami con esponenti della criminalità organizzata. Non solo: la Cassazione ha definito “vaghe” le affermazioni secondo cui Alfieri sarebbe ancora in grado di manovrare l’attuale amministrazione comunale tramite “fedelissimi”. Mancano, nel provvedimento dei giudici campani, indicazioni specifiche su fatti concreti o nomi di soggetti pronti a veicolare le volontà dell’indagato.  

Leggi anche:

Oggi l’addio a Maria Del Verme: il Cilento si stringe alla famiglia Alfieri. Anche De Luca a Torchiara

Le altre censure

È stato invece dichiarato inammissibile il secondo motivo di ricorso relativo al pericolo di inquinamento probatorio, mentre il terzo motivo — riguardante l’adeguatezza di misure meno afflittive — è stato considerato assorbito dall’accoglimento del primo.  

Il prossimo passo

La parola torna ora al Tribunale del Riesame di Salerno. I giudici dovranno riesaminare il caso e fornire una motivazione più rigorosa e dettagliata sull’effettiva sussistenza di un pericolo attuale che giustifichi il mantenimento della misura cautelare, tenendo conto dei mutati scenari politici e criminali sul territorio.

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78 commenti 78 commenti
  • Emilio Montone ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 21:34

    Caro amico. ,persona x bene ,aiuta tutti ,torna presto fra noi Sei sempre il numero uno ,un abbraccio

    Rispondi
  • Fabio Petrullo ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 20:24

    Forza franco

    Rispondi
  • Paola Pucci ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 20:03

    Finalmente la luce …forza Franco Alfieri

    Rispondi
  • Antonietta Pipolo ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 17:54

    Credo nella sua onestà.

    Rispondi
  • Claudia Russo ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 17:33

    Viva Franco e viva Torchiara ♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️e il mio paese ♥️💯💯

    Rispondi
  • Flavio Guadagno ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 16:14

    Grande Sindaco

    Rispondi
  • Pasquale Franco Maria Conforti ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 16:10

    Ma quando commentate “chi paga” almeno avete letto l’articolo? Che mediocrità..

    Rispondi
  • Rosita Tardio ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 16:00

    Grande Alfieri! Siamo tutti con te! Unico! 💪💪💪💪💪

    Rispondi
  • Saverio Prota ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 15:55

    Ampiamente previsto ,come già scritto in precedenza. Non si può tenere una persona per circa 15 mesi tra carcere e domiciliari così allegramente ( risulta dai recenti provvedimenti giudiziari). Un sistema giudiziario così ci deve allarmare. Anche perché in presenza ,poi, di assoluzioni rimarranno per sempre effetti disastrosi sulla vita privata e pubblica del soggetto che ha subito. Il mio parere , da sempre è stato che in carcere ci vadano , subito e a lungo, i delinquenti acclarati, i colpevoli certi e non presunti colpevoli su cui esercitate pressione per arrivare ad una colpevolezza. Non si può e non si devono subire provvedimenti di restrizione della libertà individuale per “presunzione”. Soprattutto se si pensa al fatto che la maggior parte dei ladri, dei delinquenti che spacciano, rubano, spaventano entrando nelle case etc 15 mesi di “restrizione individuale” non li fanno. Questo deve valere per tutti: amici o nemici, persone simpatiche o antipatiche , familiari o estranei.

    Rispondi
  • Gianfranco Pasciuto ha detto:
    20 Gennaio 2026 alle 15:47

    VERGOGNA.
    Ecco la necessità di votare SI” al prossimo referendum.
    Ora chi paga, se è innocente? E se incece è colpevole, perchè i giudici hanno letto il fascicolo d’inchiesta a modo loro, secondo le covenienze di qualcuno?

    Rispondi
    • Pasquale Franco Maria Conforti ha detto:
      20 Gennaio 2026 alle 16:10

      Gianfranco Pasciuto che c’entra? Ahahahahaha

      Rispondi
      • Gianfranco Pasciuto ha detto:
        20 Gennaio 2026 alle 17:11

        Pasquale Franco Maria Conforti …c’entra e come, c’è poco da ridere.
        Queste situazioni di incertezza sulla colpevolezza sono generate sempre da decisioni di una magistratura che o ha sbagliato prima a inquisire l’ex sindaco o ha sbagliato dopo annullando l’operato del primo giudice. Questa leggerezza nel valutare gli incartamenti di un fascicolo sono il frutto di una magistratura che fa quel cazzo che vuole tanto poi sa che per loro tutto resta come prima. Con la riforma della giustizia sarà prevista una Corte suprema di giustizia che valuterà le singole decisioni e in caso di errore giudiziario pagherà il giudice che ha sbagliato.
        I criteri di nomina della alta Corte seguiranno regole terze, non decise tra di loro dall’ANM.
        Poi vedrete come cambia la musica, e questa è solo uno dei tanti provvedimenti che renderanno la magistratura più seria e onesta.

        Rispondi
      • Giovanni Abate ha detto:
        20 Gennaio 2026 alle 19:54

        Pasquale Franco Maria Conforti perché le risulta che è stato condannato? Mi spiega questa misura cautelare di un anno e mezzo?

        Rispondi
      • Fabi Cortazz ha detto:
        21 Gennaio 2026 alle 20:02

        Pasquale Franco Maria Conforti a me non risulta ci sia stata nessuna condanna quello emerso fino ad ora , poche prove ,quasi nulla e giudizio errato del magistrato su i domiciliari non era necessaria la reclusione e i domiciliari non ti basta ?

        Rispondi

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