La Corte di Cassazione, Prima Sezione Penale, ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Salerno che confermava la misura degli arresti domiciliari per Franco Alfieri. L’ex sindaco di Capaccio Paestum e già Presidente della Provincia è indagato per il reato di scambio elettorale politico-mafioso (art. 416-ter c.p.), in relazione alle elezioni amministrative del 2019.
Le accuse e il presunto patto del 2019
Secondo l’impianto accusatorio, Alfieri avrebbe accettato la promessa di voti da parte di Roberto Squecco, indicato come esponente di vertice di un sodalizio camorristico locale. In cambio del sostegno elettorale, garantito anche dalla candidatura di Stefania Nobili (moglie di Squecco) in una lista a supporto di Alfieri, il politico avrebbe promesso il mantenimento della gestione della struttura balneare “Lido Kennedy” a favore dei coniugi Squecco-Nobili.
Le ragioni dell’annullamento
I giudici di legittimità hanno ritenuto fondato il primo motivo di ricorso presentato dai legali di Alfieri, incentrato sull’assenza di motivazione riguardo all’attualità delle esigenze cautelari. La Suprema Corte ha evidenziato diverse criticità nel ragionamento del Tribunale di Salerno: Alfieri avrebbe rotto il presunto patto con Squecco; non ci sarebbero altri legami con esponenti della criminalità organizzata. Non solo: la Cassazione ha definito “vaghe” le affermazioni secondo cui Alfieri sarebbe ancora in grado di manovrare l’attuale amministrazione comunale tramite “fedelissimi”. Mancano, nel provvedimento dei giudici campani, indicazioni specifiche su fatti concreti o nomi di soggetti pronti a veicolare le volontà dell’indagato.
Le altre censure
È stato invece dichiarato inammissibile il secondo motivo di ricorso relativo al pericolo di inquinamento probatorio, mentre il terzo motivo — riguardante l’adeguatezza di misure meno afflittive — è stato considerato assorbito dall’accoglimento del primo.
Il prossimo passo
La parola torna ora al Tribunale del Riesame di Salerno. I giudici dovranno riesaminare il caso e fornire una motivazione più rigorosa e dettagliata sull’effettiva sussistenza di un pericolo attuale che giustifichi il mantenimento della misura cautelare, tenendo conto dei mutati scenari politici e criminali sul territorio.
Caro amico. ,persona x bene ,aiuta tutti ,torna presto fra noi Sei sempre il numero uno ,un abbraccio
Forza franco
Finalmente la luce …forza Franco Alfieri
Credo nella sua onestà.
Viva Franco e viva Torchiara ♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️♥️e il mio paese ♥️💯💯
Grande Sindaco
Ma quando commentate “chi paga” almeno avete letto l’articolo? Che mediocrità..
Grande Alfieri! Siamo tutti con te! Unico! 💪💪💪💪💪
Ampiamente previsto ,come già scritto in precedenza. Non si può tenere una persona per circa 15 mesi tra carcere e domiciliari così allegramente ( risulta dai recenti provvedimenti giudiziari). Un sistema giudiziario così ci deve allarmare. Anche perché in presenza ,poi, di assoluzioni rimarranno per sempre effetti disastrosi sulla vita privata e pubblica del soggetto che ha subito. Il mio parere , da sempre è stato che in carcere ci vadano , subito e a lungo, i delinquenti acclarati, i colpevoli certi e non presunti colpevoli su cui esercitate pressione per arrivare ad una colpevolezza. Non si può e non si devono subire provvedimenti di restrizione della libertà individuale per “presunzione”. Soprattutto se si pensa al fatto che la maggior parte dei ladri, dei delinquenti che spacciano, rubano, spaventano entrando nelle case etc 15 mesi di “restrizione individuale” non li fanno. Questo deve valere per tutti: amici o nemici, persone simpatiche o antipatiche , familiari o estranei.
VERGOGNA.
Ecco la necessità di votare SI” al prossimo referendum.
Ora chi paga, se è innocente? E se incece è colpevole, perchè i giudici hanno letto il fascicolo d’inchiesta a modo loro, secondo le covenienze di qualcuno?
Gianfranco Pasciuto che c’entra? Ahahahahaha
Pasquale Franco Maria Conforti …c’entra e come, c’è poco da ridere.
Queste situazioni di incertezza sulla colpevolezza sono generate sempre da decisioni di una magistratura che o ha sbagliato prima a inquisire l’ex sindaco o ha sbagliato dopo annullando l’operato del primo giudice. Questa leggerezza nel valutare gli incartamenti di un fascicolo sono il frutto di una magistratura che fa quel cazzo che vuole tanto poi sa che per loro tutto resta come prima. Con la riforma della giustizia sarà prevista una Corte suprema di giustizia che valuterà le singole decisioni e in caso di errore giudiziario pagherà il giudice che ha sbagliato.
I criteri di nomina della alta Corte seguiranno regole terze, non decise tra di loro dall’ANM.
Poi vedrete come cambia la musica, e questa è solo uno dei tanti provvedimenti che renderanno la magistratura più seria e onesta.
Pasquale Franco Maria Conforti perché le risulta che è stato condannato? Mi spiega questa misura cautelare di un anno e mezzo?
Pasquale Franco Maria Conforti a me non risulta ci sia stata nessuna condanna quello emerso fino ad ora , poche prove ,quasi nulla e giudizio errato del magistrato su i domiciliari non era necessaria la reclusione e i domiciliari non ti basta ?