La gestione del personale sanitario presso l’Asl Salerno finisce nuovamente al centro del dibattito sindacale. La Fials Salerno ha espresso una ferma opposizione alla recente decisione dell’azienda sanitaria di prorogare i contratti degli operatori sociosanitari (OSS) esclusivamente fino al 30 settembre prossimo. Un provvedimento definito inadeguato rispetto alle attuali necessità operative e alle opportunità offerte dal quadro normativo vigente.
Le ragioni della protesta e il richiamo alla Legge di Bilancio
Secondo l’organizzazione sindacale, la scelta dell’Asl Salerno appare in netta controtendenza con il nuovo scenario regionale e nazionale. Con l’uscita della Regione Campania dal Piano di Rientro e le maglie più larghe concesse dalla Legge di Bilancio, vi sarebbero infatti tutti i presupposti per garantire una maggiore continuità lavorativa.
Il segretario Carlo Lopopolo ha manifestato tutto il proprio dissenso riguardo alla gestione della vertenza:
«La proroga al 30 settembre è una scelta incomprensibile, soprattutto ora che la Regione Campania è uscita dal Piano di Rientro e che la Legge di Bilancio consente stabilizzazioni fino al 31 dicembre di quest’anno. È il momento di consolidare il personale, non di mantenerlo in una condizione di precarietà».
Il rischio per i servizi e la dignità dei lavoratori
La preoccupazione della Fials non riguarda solo il futuro occupazionale dei lavoratori, ma anche la tenuta dei servizi assistenziali. La carenza cronica di organico e l’incertezza legata alle tempistiche dei concorsi rischiano di creare un corto circuito organizzativo che colpirebbe direttamente l’utenza. Gli OSS, pilastro fondamentale dell’assistenza quotidiana, si ritrovano a operare in un clima di incertezza che non rende giustizia al loro impegno.
Lopopolo ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto da queste figure professionali:
«Gli operatori sociosanitari garantiscono da anni la tenuta dell’assistenza, spesso in condizioni difficili. Meritano rispetto, stabilità e continuità. Una proroga così breve non tutela né loro né i servizi ai cittadini».
La richiesta di stabilizzazione e il confronto con l’Asl
La sigla sindacale auspica un intervento correttivo immediato che estenda la validità dei contratti almeno fino al 31 dicembre prossimo, avviando parallelamente le procedure di stabilizzazione previste dalla legge. L’obiettivo è trasformare il rapporto di lavoro da precario a strutturale, valorizzando le competenze acquisite sul campo durante gli anni di emergenza e oltre.
La richiesta finale rivolta ai vertici dell’Asl Salerno è un invito al dialogo e alla responsabilità:
«Chiediamo all’Asl un confronto rapido e un cambio di rotta perché la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure dipendono anche dalle decisioni che si prendono oggi. Non possiamo permetterci incertezze o passi indietro».
