Si sono concluse con successo le prime delicate fasi di bonifica del territorio nel comune di Eboli. Gli Artificieri dell’Esercito hanno completato le operazioni di “despolettamento” del primo dei due ordigni bellici rinvenuti, quello situato in località Serracapilli. L’intervento, condotto con estrema precisione tecnica, ha permesso di mettere in sicurezza il residuato bellico, neutralizzandone il sistema di innesco direttamente sul posto.
Una volta stabilizzato, l’ordigno è stato trasportato sotto scorta presso la cava inerti di Battipaglia. Sarà in questa sede protetta che gli esperti procederanno all’ultima fase della procedura, ovvero il brillamento controllato.
Ripristinata la viabilità autostradale e prossimi step
Il completamento di questa prima operazione ha consentito un parziale ritorno alla normalità per la circolazione stradale della zona. È stata infatti ufficialmente riaperta l’uscita autostradale di Campagna, precedentemente interdetta per garantire il raggio di sicurezza necessario ai tecnici durante il disinnesco.
Tuttavia, l’emergenza non può dirsi ancora conclusa. Gli sforzi degli specialisti si sposteranno ora sul secondo obiettivo, una bomba dell’aeronautica britannica il cui recupero si preannuncia più articolato. Le autorità hanno confermato che le operazioni per quest’ultimo ordigno saranno “più lunghe e complesse”, richiedendo protocolli di sicurezza ancora più rigorosi data la natura del manufatto.
Monitoraggio costante e sicurezza dei cittadini
Per l’intera durata degli interventi, il coordinamento delle attività resta centralizzato presso le strutture di soccorso. Resta infatti sempre attiva la Centrale Operativa di emergenza, incaricata di monitorare ogni fase della bonifica e di gestire eventuali criticità in tempo reale. I cittadini sono invitati a seguire le indicazioni ufficiali fino al termine definitivo delle operazioni di smaltimento del secondo ordigno.
