«Nel panorama sanitario campano, la Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Ospedale di Eboli si distingue come un vero centro di eccellenza per la gestione delle infezioni complesse». A sottolinearlo è il Coordinatore Provinciale UILFPL, Vito Sparano, che richiama l’attenzione su una realtà sanitaria di altissimo livello, capace di garantire qualità e sicurezza anche in condizioni operative difficili.
L’eccellenza del nosocomio ebolitano
«Il reparto ha raggiunto standard elevati grazie alla lungimiranza e alla professionalità della dott.ssa Grazia Russo, che ha trasformato la struttura in un punto di riferimento regionale – prosegue Sparano – e oggi il dott. Giancarlo Giolitto ne porta avanti con determinazione il percorso di miglioramento continuo». Un impegno che si traduce anche nel ripristino delle rare camere a pressione negativa, attualmente in fase di ristrutturazione, «uniche in Campania insieme a quelle dell’Ospedale Cotugno di Napoli e fondamentali per la gestione in sicurezza dei casi ad alto rischio biologico».
La nota UIL FPL
Nonostante una dotazione di personale estremamente ridotta, l’Unità Operativa di Malattie Infettive di Eboli continua a garantire un’assistenza specialistica di altissimo livello. «Il reparto affronta quotidianamente casi complessi di tubercolosi, comprese le forme resistenti ai farmaci specifici, gestisce le patologie infettive dei migranti e ha fornito oltre 1.600 consulenze nel solo 2025 per il DEA Battipaglia-Eboli-Roccadaspide e per altri presidi del territorio», evidenzia il Coordinatore UILFPL. Un’attività che va ben oltre la sola cura dei pazienti.
«Ogni intervento è essenziale anche per il controllo del rischio clinico, per la promozione di una corretta stewardship antibiotica e per prevenire l’uso inappropriato dei farmaci di ultima linea», sottolinea Sparano. Fondamentale è stato anche il ruolo svolto durante l’emergenza pandemica. «Nel periodo più drammatico del COVID-19, la UO di Malattie Infettive di Eboli ha rappresentato un punto di riferimento territoriale, garantendo continuità assistenziale, sicurezza e supporto all’intera rete ospedaliera».
«Il risultato – conclude Sparano – è un esempio concreto di professionalità, dedizione e resilienza: un reparto che, pur con risorse limitate, continua a offrire cure di eccellenza, a tutelare la salute pubblica e a guidare l’innovazione nella gestione delle malattie infettive, confermandosi un presidio imprescindibile per il Sud Salerno». La UILFPL ringrazia tutti gli operatori sanitari che rendono possibile questo lavoro quotidiano e ribadisce con forza il proprio impegno: «Saremo sempre dalla parte dei lavoratori e dei cittadini per una sanità pubblica davvero eccellente».
