Non si è fatta attendere la replica da parte dell’amministrazione comunale d’Ispani, guidata dal Sindaco Franco Fragomeno, in merito alla vicenda relativa all’allargamento di una strada nel capoluogo d’Ispani, tramite l’abbattimento di un immobile presente ai bordi della carreggiata.
La questione sollevata dall’opposizione
Questione sollevata nei giorni scorsi dal gruppo di opposizione RinascIspani, rappresentato dal capogruppo Gianfranco Ionnito che aveva espresso forti perplessità sulle eventuali modalità di acquisizione dell’immobile in questione che “appaiono potenzialmente dannosa per le casse comunali. “Si all’allargamento della strada, no ad un regalo a privati”, aveva affermato Ionnito.
La replica della maggioranza
Affermazioni alle quali la maggioranza di governo ha risposto tramite una nota stampa con la quale precisa alcuni aspetti della vicenda. “Appare opportuno ribadire al consigliere Ionnito che la citata delibera di giunta comunale del 20 ottobre 2025 contiene indirizzi all’ufficio tecnico comunale affinché fornisca elementi di valutazione circa lo stato dell’immobile, quale atto propedeutico conoscitivo necessario nel rispetto, come ovvio che sia, delle vigenti normative di legge – affermano.
Disponendo di dare indirizzo al responsabile del settore tecnico affinché proceda alla redazione di stima tecnica-economica del fabbricato ed annesse pertinenze ubicate nel comune di Ispani, finalizzata alla valutazione di una possibile acquisizione al patrimonio comunale, rimessa alla competenza del consiglio comunale. Di precisare che la stima dovrà contenere tutti gli elementi necessari per una completa valutazione ivi compresa la descrizione dello stato dell’immobile, il valore di mercato, gli eventuali costi accessori per interventi urgenti e la considerazione di natura urbanistica e funzionale”.
L’affondo
E poi incalzano. “Sfugge evidentemente al consigliere Ionnito che anche l’indennità di esproprio per pubblica utilità va determinata in base al valore venale del fabbricato, da intendersi come il valore di mercato effettivo e non come un valore astratto o tabellare sul quale poi incidono altri parametri. Così come sfugge al consigliere Ionnito che la delibera non usa il termine acquisto bensì acquisizione al patrimonio e che null’altro è staro determinato.
Ogni eventuale iniziativa in merito verrà valutata rigorosamente tenendo presente l’obiettivo dell’interesse della pubblica collettività che può essere perseguito solo nel rispetto delle normative di leggi vigenti e della sostenibilità economica dell’intervento complessivo”. “Per ogni altra dichiarazione contenuta nel comunicato – infine dichiarano i consiglieri di maggioranza – gli uffici comunali di competenza si riservano di attivare le possibili ed eventuali azioni”, conclude.
