La Procura della Repubblica di Salerno ha disposto il rinvio a giudizio per Alessio Mazzaro, imprenditore ventisettenne di Roccadaspide e portavoce locale del circolo di Fratelli d’Italia. L’accusa formalizzata dagli inquirenti è quella di indebita percezione di erogazioni pubbliche a danno dello Stato. Al centro dell’inchiesta ci sono i fondi europei e regionali legati al ‘Progetto integrato Giovani’ del PSR Campania 2014/2020, per una cifra complessiva pari a 143.893 euro che, secondo l’impianto accusatorio, sarebbe stata ottenuta in modo illecito.
Le contestazioni della procura sulle false attestazioni
L’attività investigativa si è concentrata sulle annualità comprese tra il 2023 e il 2024. Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Marinella Guglielmotti, il titolare dell’azienda agricola sita in località Olivella avrebbe dichiarato una dimensione economica aziendale superiore rispetto ai requisiti minimi previsti dal bando per accedere ai contributi.
Tale discrepanza sarebbe stata ottenuta attestando il possesso e la disponibilità di alcuni terreni situati nei territori comunali di Aquara e Castel San Lorenzo. Gli accertamenti avrebbero tuttavia dimostrato la mancanza di titolarità su tali fondi e l’inesistenza delle coltivazioni specifiche dichiarate nella domanda di finanziamento, che nello specifico riguardavano uliveti, vigneti e piantagioni di patate.
Le indagini e la data della prima udienza
Le verifiche sul campo sono state delegate ed eseguite congiuntamente dai finanzieri del Gruppo di Eboli e dagli agenti della Polizia municipale di Roccadaspide. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm lo scorso 16 aprile, il gip del Tribunale di Salerno, Giovanna Pacifico, ha decretato l’inizio del processo a carico del ventisettenne.
La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 12 ottobre prossimo presso la prima sezione penale (secondo collegio) della cittadella giudiziaria di Salerno. Nel procedimento lo Stato è stato individuato come parte offesa. Per l’imputato, assistito dal legale di fiducia avvocato Sebastiano Civita, resta valida la presunzione di innocenza fino all’eventuale sentenza definitiva.
