Il volto più celebre e osservato nella storia dell’arte potrebbe custodire un segreto clinico rimasto inosservato per oltre cinque secoli. L’assenza di sopracciglia e ciglia nel ritratto di Monna Lisa, da sempre attribuita dagli storici dell’arte alle tendenze estetiche del Rinascimento, all’usura della pittura o a interventi di restauro invasivi, trova oggi un’interpretazione scientifica inedita. Secondo il dermatologo e tricologo Luigi Laino, l’opera di Leonardo da Vinci raffigurerebbe i tratti caratteristici di una patologia dermatologica specifica: l’alopecia areata universalis.
La tesi e i dettagli di questa ricerca sono raccolti nel saggio “Alopecia e Bellezza nella Gioconda — L’Enigma dermatologico che cinque secoli di sguardi non videro”, pubblicato in edizione italiana e inglese. L’opera sarà presentata al pubblico domenica 16 agosto 2026, alle ore 21:30, in Piazza Cattel a Villammare, frazione marinara del Comune di Vibonati.
L’iconodiagnosi applicata al capolavoro di Leonardo
L’indagine condotta da Luigi Laino, specialista con oltre vent’anni di esperienza clinica a Roma e co-direttore dell’Istituto Dermatologico Tricologico Romano, si basa sul metodo dell’iconodiagnosi, ovvero l’applicazione della semeiotica medica all’analisi delle opere d’arte.
L’autore ha esaminato il dipinto con lo stesso approccio utilizzato in ambulatorio, analizzando nel dettaglio il margine palpebrale e la cute periorbitaria della Gioconda. Lo studio mette inoltre a confronto il capolavoro con le altre figure femminili ritratte da Leonardo da Vinci — come Ginevra de’ Benci, La Dama con l’ermellino e La Belle Ferronnière — nelle quali le sopracciglia risultano chiaramente visibili e definite. Elemento, questo, che confuterebbe l’ipotesi di una scelta stilistica legata all’epoca o di una consuetudine della moda rinascimentale.
Dalla diagnosi clinica ad una nuova idea di bellezza
Il volume ripercorre le diverse teorie formulate nel corso dei decenni da critici e studiosi, mettendone in luce i punti di debolezza di fronte al riscontro clinico. Oltre all’aspetto strettamente medico, la tesi solleva una riflessione di natura culturale ed estetica: se l’icona universale di grazia e fascino apparteneva a una donna priva di capelli, ciglia e sopracciglia, i canoni tradizionali con cui si definisce la bellezza fondamentale necessitano di essere riponderati.
Il saggio ha già riscontrato un ampio interesse di critica e pubblico, ottenendo importanti valutazioni nelle recensioni di lettori e specialisti del settore.
Dettagli dell’appuntamento a Villammare
L’incontro culturale rientra nel programma degli eventi estivi del territorio ed è ad ingresso libero.
I dettagli della serata:
- Data e ora: Domenica 16 agosto 2026, ore 21:30
- Location: Piazza Cattel, Villammare — Comune di Vibonati (Salerno)
- Saluti istituzionali: Dr. Manuel Borrelli, Sindaco di Vibonati
- Modera: Antonella Grippo, giornalista
- Interviene: Dr. Luigi Laino, dermatologo e autore del saggio
