Il bilancio dell’evento “Il Capodanno di Agropoli” finisce al centro di un’accesa disputa politica. Il consigliere comunale Massimo La Porta ha inviato una comunicazione ufficiale tramite PEC al Sindaco, all’Assessore al Turismo e ai funzionari responsabili per evidenziare profonde criticità legate alla gestione della serata e alla sicurezza pubblica. Secondo l’esponente dell’opposizione, la narrazione istituzionale di un grande successo non corrisponderebbe alla realtà dei fatti.
Analisi politica e flop delle presenze
Secondo quanto riportato da La Porta, l’evento promosso dall’Amministrazione comunale come momento di forte richiamo avrebbe registrato in realtà presenze contenute e ampi spazi vuoti. Il consigliere sottolinea come la documentazione fotografica smentisca l’entusiasmo che sono soliti sbandierare gli organizzatori, definendo l’esito della serata come il risultato di una programmazione natalizia debole e priva di una visione strategica per la città.
Criticità strutturali e sicurezza dei cittadini
Il punto più delicato della missiva riguarda la sicurezza dell’area tra Piazza Vittorio Veneto e Via Piave. Massimo La Porta solleva dubbi sulla tenuta del piano di safety, segnalando problemi che metterebbero a rischio l’incolumità dei partecipanti. Nello specifico, vengono contestate l’inadeguatezza delle vie di fuga verso l’area Pio X e le difficoltà di accesso per i mezzi di soccorso.
Il consigliere è categorico sul fatto che la burocrazia non basti a garantire la protezione dei cittadini: “La presenza di documentazione tecnica sulla sicurezza non può essere considerata elemento sufficiente se, nei fatti, le condizioni operative restano problematiche”.
Richiesta di trasparenza sui costi e atti ufficiali
Oltre ai rilievi tecnici, la comunicazione punta a ottenere la massima chiarezza sulla gestione economica della manifestazione. Viene richiesta una verifica puntuale degli atti e la piena trasparenza sui costi sostenuti dalle casse comunali per l’organizzazione del Capodanno. La Porta invoca un cambio di rotta radicale per il futuro, ribadendo che la priorità deve essere la tutela delle persone rispetto all’immagine politica.
Il consigliere conclude il suo intervento con un monito severo verso l’amministrazione: “La sicurezza non si guarda dal palco, ma si misura sul campo. E quando si parla di eventi pubblici, non è consentito sbagliare”.
