Borse di studio per giovani laureati ebolitani. Pubblicato il bando per 4 nuove borse di studio riservate a giovani laureati ebolitani. «Questa iniziativa rientra tra gli obiettivi dell’Amministrazione che in questi anni si è adoperata per aumentare l’organico dell’ente in modo da migliorare i servizi forniti alla collettività – spiega Gianmaria Sgritta, vicesindaco e Assessore alle risorse umane – e dare anche un’opportunità formativa importante ai nostri giovani.
Ecco le info utili
Lo stage con borsa di studio dura due anni ed è retribuito. I giovani che otterranno la borsa saranno impiegati in diversi settori, attinenti al loro percorso. Avranno così un’occasione di formazione reale, imparando sia a conoscere i meccanismi interni della pubblica amministrazione che i servizi che l’ente locale eroga alla comunità. Al termine del periodo avranno arricchito il proprio curriculum e potranno spendere questa esperienza nel mondo del lavoro partendo avvantaggiati». Il valore della borsa riconosciuta è pari a euro 12.000 cadauna per l’intero biennio di applicazione.
Chi può partecipare
Possono partecipare alle selezioni coloro che, alla data di scadenza del bando, abbiano un’età inferiore ai 35 anni non compiuti (34 e 364 giorni); siano residenti nel comune di Eboli e siano in possesso del titolo di studio previsto per ciascun profilo. I requisiti dovranno essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda (9 aprile 2026) che va redatta utilizzando l’apposito modello reperibile sul sito istituzionale www.comune.eboli.sa.it, sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di concorso.
Le borse di studio a bando sono 1 con Laurea triennale in Scienze dei Servizi Giuridici – Scienze dell’Amministrazione e dell’Organizzazione; 2 con Laurea Indirizzo Economico/Finanziario;1 con Lauree a specifico indirizzo umanistico: Lettere, Storia, Filosofia, Lingue, Beni culturali, Arte e spettacolo. I vincitori saranno destinati ai seguenti settori: 1 all’Area Demografici – Anagrafe – Stato Civile – Giudice di Pace, 1 al Patrimonio, 1 al Sue-Suap, l’ultimo alla Biblioteca e alle Politiche Culturali.
