L’amministrazione comunale di Campagna giunge al capolinea in modo brusco e definitivo. Nella giornata di ieri, dodici consiglieri comunali hanno rassegnato le proprie dimissioni simultanee dinanzi a un notaio, decretando di fatto la caduta del sindaco Biagio Luongo e lo scioglimento dell’assise cittadina.
Il gruppo dei dimissionari vede una composizione trasversale: ai sei esponenti della minoranza si sono uniti sei consiglieri eletti tra le fila della maggioranza, una spaccatura interna che ha reso impossibile il proseguimento del mandato elettorale iniziato circa due anni e mezzo fa.
L’amaro commento di Biagio Luongo
Il sindaco uscente ha affidato a una nota pubblica la propria riflessione su quello che definisce un epilogo amaro e una “pagina triste per la nostra città”. Luongo ha criticato duramente la scelta dei consiglieri di non affrontare il confronto politico nelle sedi istituzionali previste, preferendo la via delle dimissioni collettive per via notarile.
Secondo l’ex primo cittadino, questo metodo ha impedito un dibattito trasparente: “La condotta tenuta dai consiglieri dimissionari ha impedito che il dibattito, ed anche le critiche, pur legittime, potessero essere affrontate nel luogo deputato a questo, ovvero in Consiglio Comunale”. Luongo ha rivendicato la propria apertura al dialogo, affermando che “la porta del Sindaco è stata sempre aperta” e accusando i firmatari di aver fatto prevalere “i personalismi e le individualità” rispetto all’interesse generale.
Il ringraziamento alla comunità
Nonostante la fine anticipata della consiliatura, Luongo ha voluto ringraziare i dipendenti comunali e quegli amministratori che hanno operato con lealtà. Un pensiero particolare è stato rivolto ai cittadini: “Ringrazio di cuore i cittadini di Campagna che mi hanno dato l’onore di essere, per la terza volta, Sindaco di questa bellissima Città”.
L’intervento si conclude con un augurio per il futuro del territorio, sottolineando però che per una reale crescita resta “indispensabile la coesione tra i cittadini e tra i componenti delle istituzioni”. Con la consegna delle dimissioni, si apre ora ufficialmente la fase del commissariamento prefettizio.
