Logo InfoCilento
  • Newsletter
  • Pubblicità
Canale 79
  • Attualità
    AttualitàMostra di più
    Agropoli, inaugurato il nido “Adele Di Gregorio”: educazione e sostenibilità
    13 Aprile 2026
    Tribunale di Lagonegro
    Giustizia a rischio: l’allarme di Libera sulla possibile chiusura del Tribunale di Lagonegro
    13 Aprile 2026
    Progetto
    Il GAL Cilento lancia il tour informativo: nuove opportunità per l’artigianato e lo sviluppo locale
    13 Aprile 2026
    Pioggia - maltempo
    Allerta meteo in Campania: temporali e grandine su Cilento e Piana del Sele
    13 Aprile 2026
    Convegno
    Scuola, la Gilda a Paestum per l’assemblea nazionale: riflettori accesi sul sondaggio SWG
    13 Aprile 2026
  • Cronaca
    CronacaMostra di più
    Tribunale Vallo della Lucania
    Inchiesta appalti a Capaccio Paestum: revocate le misure per tre imputati
    13 Aprile 2026
    Incidente Capaccio
    Paura a Pastena: auto travolge due minori sul Lungomare Colombo
    13 Aprile 2026
    Operazioni di bonifica a Eboli: disinnescato il primo ordigno, lavori in corso sul secondo
    12 Aprile 2026
    Incidente sul lavoro a Eboli: operaio travolto da un muletto
    12 Aprile 2026
    Blitz al Palasele per il concerto di Nino D’Angelo: tre Daspo e multe per 15 mila euro
    11 Aprile 2026
  • Politica
    PoliticaMostra di più
    Mario Conte, sindaco di Eboli
    Eboli, scricchiola la maggioranza Conte: l’allarme di Sinistra Italiana sulla crisi amministrativa
    11 Aprile 2026
    Svolta per il welfare nel Cilento: inaugurata a Vallo della Lucania la nuova sede del Piano di Zona S8
    11 Aprile 2026
    Saut Castellabate
    Saut chiuso a Santa Maria di Castellabate: minoranza presenta interrogazione
    11 Aprile 2026
    Eboli, Municipio blu
    Crisi a Palazzo: Di Benedetto, Masala e Norma attaccano la Giunta Conte. “Dalla tragedia alla farsa”
    11 Aprile 2026
    Municipio Eboli
    Terremoto politico a Eboli: quattro gruppi di maggioranza scaricano l’assessore Marisei
    11 Aprile 2026
  • Curiosità
    CuriositàMostra di più
    Mistero nella Piana del Sele: bagliore improvviso e boato nella notte
    13 Aprile 2026
    Cappella di San Vito - Sant'Angelo a Fasanella
    Un’eredità di pietra e devozione: la storia della Cappella di San Vito
    12 Aprile 2026
    Roscigno in festa per i cento anni di Carmela Palmieri
    11 Aprile 2026
    Cicerale
    L’identità di Cicerale rivive tra i solchi: al via la semina collettiva del cece presidio Slow Food
    10 Aprile 2026
    Agostino Di Bartolomei
    Nasceva oggi Agostino Di Bartolomei: il mito del Capitano e l’ombra di quel tragico addio nel Cilento
    8 Aprile 2026
  • Sport
    SportMostra di più
    Calcio
    Calcio: i gol del weekend, sorridono Gelbison, Ebolitana e Agropoli
    13 Aprile 2026
    Basket Agropoli cade a Castrovillari: Gara 1 va alla Pollino
    12 Aprile 2026
    La Battipagliese espugna il “Simeone” di Castelpoto: zebrette alla quinta vittoria consecutiva
    12 Aprile 2026
    Prima categoria: dodicesima giornata di ritorno, il punto sul girone H
    12 Aprile 2026
    Eccellenza, all’Ebolitana il derby con il Santa Maria: promozione più vicina
    12 Aprile 2026
  • Eventi
    EventiMostra di più
    Carmela Forlenza
    Eboli, “Non chiamatelo padre”: il dramma sociale di Carmela Forlenza diventa un evento multidisciplinare
    10 Aprile 2026
    Cinema
    Weekend al Cinema tra Salerno e il Cilento: Arriva Peppe Iodice e i Grandi Successi del Momento
    10 Aprile 2026
    Oasi Dunale Paestum
    Dai rifiuti alla musica: Legambiente lancia il progetto che trasforma le spiagge in ritmo
    10 Aprile 2026
    Omignano, Marta Russo presenta il suo libro alla scuola primaria: una lezione di inclusione e sogni
    9 Aprile 2026
    Escursione
    Il Vallo di Diano protagonista a “Open Outdoor Experiences 2026”: tra turismo sostenibile e la sfida di “Vallo Immersivo”
    9 Aprile 2026
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Logo InfoCilento
CANALE 79
Live
Cerca un articolo
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
  • Curiosità
  • Sport
  • Eventi
  • Video
  • Turismo
  • Contattaci
Seguici
Attualità

Partite a porte chiuse. A megafono spento, l’urlo di Zio Liberato per incoraggiare i “suoi” delfini

L'urlo del Cilento: anche il mondo dello sport e il suo contorno, subiscono gli effetti della pandemia

Annalisa Siano
23/04/2021 9:00 PM
Condividi

È degli ultimi giorni la notizia che presto sarà di nuovo possibile tornare a sedersi in tribuna, per supportare le squadre del cuore. Vittima dell’emergenza sanitaria mondiale ancora in corso è, infatti, anche il mondo dello sport.

Numerose sono le società sportive che, purtroppo, da un anno a questa parte affrontano drammatiche emergenze, soprattutto dal punto di vista economico.

Oltre all’ampio ventaglio di figure professionali che ricoprono durante le partite a porte aperte svariati ruoli, dal botteghino d’ingresso alla security, destabilizzante a livello sociale è risultato lo scenario triste dei palazzetti vuoti, privati della loro fede, della loro anima.

L’atmosfera del palazzetto la domenica dopo pranzo… gli striscioni colorati… l’odore dei fumogeni… la playlist dello speaker… il riscaldamento dei giocatori pre-partita… l’esaltazione per un canestro da tre all’ultimo secondo… la gioia negli occhi di un bambino che sogna di scattare una foto con il suo idolo… la voce fuori campo del telecronista… il boato della tifoseria.

Tutto questo e molto altro ancora si consumava prima della pandemia tra gli spalti dei palazzetti.

A catapultarci nel clima dei cori pre-virus e degli anni d’oro del Basket Agropoli è il leader Liberato Sarnicola, lo “Zio degli Ultras”.

Un soprannome che ha origini radicate nella sua passione per il basket, iniziata da bambino, quando in campo era sempre il più alto e il più grande per età… un appellativo che si è trascinato negli anni, fino ai giorni di oggi, poiché, anche in famiglia, tutti lo conoscono come il buon “Zio” del gruppo.

Trentasei anni e un forte carisma, Liberato è innamorato della sua Terra, il Cilento, e del meridione in generale.

Gode di una vita vista mare… ogni mattina, dalla finestra di casa, si perde nell’azzurro di quei colori, che lo riportano alle sue squadre preferite.

Tanti tatuaggi sulla sua pelle, tante storie da raccontare… oggi ce ne svelerà qualcuna…

Qual è l’emozione più forte e il ricordo più bello che conservi degli anni da spettatore in tribuna?

Senza alcun’ombra di dubbio, l’emozione più forte resta l’esordio in serie A2 della Polisportiva Basket Agropoli. Ricordo il Paladiconcilio gremito, un grande entusiasmo e poi quella vittoria, fino a qualche anno prima del tutto impensabile. Quella si rivelò una serata storica per la BCC Basket Agropoli, che vinse per 89 punti a 87 contro il Basket Barcellona. Il coach Paternoster portò la vittoria a casa, nei secondi finali, grazie al canestro decisivo di Roderick! Ogni singolo momento trascorso sulle gradinate del Paladiconcilio, come di altri stadi o palazzetti, lo custodisco in maniera indelebile dentro di me, perché mi riporta alla mente un mare di emozioni, condivise insieme a persone spinte dal mio stesso amore per la squadra della mia città. Ogni attimo speso nel seguire le trasferte o gli avvenimenti in casa mi strappa un sorriso e trovo che non esista nulla di più emozionante al mondo.

Pensi che lo Stato abbia deciso nell’unica maniera possibile per tutelare la salute dei cittadini o che con le dovute distanze sarebbe stato possibile assistere alle gare in presenza? Inoltre, molte figure professionali che ruotano intorno al mondo dello sport sono rimaste a casa. Se potessi lanciare un messaggio di speranza, cosa diresti loro?

Penso vivamente che la scelta dello Stato nei confronti degli eventi sportivi sia stata la più saggia di tutte. Il Covid ci ha preso di soprassalto, è arrivato all’improvviso nelle nostre vite, sconvolgendo i nostri piani e le nostre abitudini. Ciò non toglie che la tutela e la sicurezza della nostra salute restano, al momento, la vera priorità su tutto e il seguito che tali gare o partite hanno generalmente non permette assolutamente di salvaguardare la salute né negli ambienti professionistici né tanto meno in quelli dilettantistici, dove i mezzi e le risorse scarseggiano già di per sé.

Questa terribile malattia ha colpito senza esclusione di colpi diversi settori e non sempre a pagarne le conseguenze è solo chi è facilmente riconoscibile in vetrina come i giocatori, ma esiste tutta una categoria di “invisibili”, che prende parte agli eventi sportivi per guadagnarsi la giornata e sto parlando di un semplice cassiere di un botteghino, di un magazziniere, di uno steward! È a costoro che va il mio più sentito abbraccio di speranza… la speranza di non demordere, perché dopo le tempeste esce sempre il sole, anche questo incubo finirà e ogni tassello preparatorio per la riuscita di una perfetta partita ritornerà al suo posto.

Da un anno a questa parte le squadre si sfidano a porte chiuse. Quanto pensi sia difficile per i giocatori gareggiare senza lo sprint dei tifosi?

Questa domanda mi mette molto in difficoltà, dal momento che la risposta è molto soggettiva. Seguendo la logica di una “libertà mentale”, per molti giocatori che si ritrovano a giocare una gara fuori casa, non è semplice gestire una partita, con mille o più tifosi che gli urlano contro. In alcuni casi, dunque, le tifoserie si rivelano molto più nocive di quanto si pensi. Ma la verità è che, per una squadra che ha bisogno a tutti i costi di intascare la vittoria e dichiarare salvo il campionato, la carica dagli spalti si rivela essere la migliore delle “armi”. Nulla rafforza un cestista più del grido di incoraggiamento dei suoi fan.

Da veterano pensi che il Covid abbia negato agli adolescenti la possibilità di formare una nuova classe di tifosi? Cosa auguri loro?

Questo maledetto virus ha, in effetti, rallentato la formazione di una nuova generazione di tifosi. Prima del Covid, molte famiglie raggiungevano il palazzetto in occasione delle gare, accompagnate dai propri figli, sia di sesso maschile, che femminile. E si stavano appassionando decisamente molto, creando nuove entusiasmanti realtà sul territorio. Purtroppo questo campionato, e non parlo solo di questo locale di basket, ma di tutti i campionati, senza distinzione di sport o categoria, si concluderanno, senza la vera essenza che una squadra possiede e cioè i suoi tifosi, perché senza tifosi non esisterebbe neanche il gusto di giocare una partita… io non conosco una sola squadra che dietro non abbia almeno un tifoso. L’augurio è quello di tornare presto ad indossare le nostre maglie, ad inseguire la nostra passione, a cantare a squarciagola i nostri inni migliori e ad amare la nostra città, Agropoli, anche attraverso lo sport e la pallacanestro… ma più che un augurio… la mia è una certezza!

Dall’alto degli spalti, a livello sociale, quanti rapporti di amicizia nascevano? Vi sentivate una grande famiglia?

A differenza del calcio, settore che per anni ha avuto e che ancora oggi ha una tifoseria organizzata, a livello locale per il basket non ne esisteva una specifica, bensì gli appassionati si recavano individualmente al palazzetto. Solo in seguito, alla forte risonanza acquisita dalla squadra, negli anni delle serie più alte, abbiamo iniziato ad avvertire, la necessità di salire di livello anche noi, perché consapevoli di doverci rapportare con piazze storicamente più importanti. Fu così che demmo vita ad un primo gruppo ultras, dal nome Brigata Saracena, un gruppo misto e molto corposo, che si avvaleva di tifosi di tutte le età, dai 13 ai 70 anni. Ad un certo punto, però, una quindicina di noi, che supportava in maniera più accanita la squadra, ha deciso di distaccarsi e radunarsi intorno ad un ulteriore gruppo: i “Blue Bloc”. Ciò che i Blue Bloc rappresentano per me non si può limitare a ciò che da fuori si può immaginare e cioè un semplice gruppo di ultras, che si incontrava alle partite o in settimana per organizzare le trasferte e le coreografie, ma siamo prima di ogni cosa fratelli, una seconda famiglia! Alla fine le amicizie che nascono sulle gradinate si confermano essere uno dei lati più affascinanti di questa avventura e sono ciò che più manca dall’incredibile scoppio di questa pandemia. Ma se chiudo gli occhi per un istante, lo riesco ancora ad immaginare… il sogno di “un cielo sempre più blu”.

Condividi questo articolo
Facebook Whatsapp Whatsapp Threads Copia Link
  • Redazione
  • Contattaci
  • Pubblicità
  • Collabora
  • Come vederci
  • Scarica l’app
  • Newsletter
  • Privacy
  • Gestione reclami
  • Codice di condotta
  • Facebook
  • X
  • Youtube
  • Google news
  • Instagram
  • Linkedin

© Copyright 2025 InfoCilento, registrazione Tribunale di Vallo della Lucania nr. 1/09 del 12 Gennaio 2009. Iscrizione al Roc: 41551. Editore: Domenico Cerruti – Proprietà: Red Digital Communication S.r.l. – P.iva 06134250650. Direttore responsabile: Ernesto Rocco | Tutti i contenuti di questo sito sono di proprietà della casa editrice, testi, immagini, video o commenti, non possono essere utilizzati senza espressa autorizzazione. Per le notizie o fotografie riportate da altre testate giornalistiche, agenzie o siti internet sarà sempre citata la fonte d’origine. Dove non sia stato possibile rintracciare gli autori o aventi diritto dei contenuti riportati, i webmaster si riservano, opportunamente avvertiti, di dare loro credito o di procedere alla rimozione. La redazione non è responsabile dei commenti presenti sul sito o sui canali social. Non potendo esercitare un controllo continuo resta disponibile ad eliminarli su segnalazione qualora gli stessi risultino offensivi e/o oltraggiosi. Relativamente al contenuto delle notizie, per eventuali contenuti non corretti o non veritieri, è possibile richiedere l’immediata rettifica a norma di legge.